Quando ho iniziato a usare AirTag mi sono accorto abbastanza rapidamente di una cosa: la domanda apparentemente più semplice è anche quella che rischia di ricevere le risposte peggiori.
A quale distanza funziona un AirTag?
Con l’arrivo di AirTag di seconda generazione, che molti cercano semplicemente come AirTag 2, la domanda è diventata ancora più interessante.
Il nuovo modello arriva davvero più lontano? Di quanti metri aumenta il raggio? Il Bluetooth è più potente? E se l’AirTag si trova a chilometri dal mio iPhone posso comunque sapere dove si trova?
La risposta breve è questa:
AirTag 2 migliora sensibilmente la ricerca a distanza ravvicinata: Apple dichiara che la funzione Posizione precisa può individuare un oggetto fino al 50% più lontano rispetto al primo AirTag. Anche il raggio Bluetooth è stato esteso, ma Apple non comunica una distanza massima ufficiale in metri.
Quando invece AirTag è molto lontano dal proprietario può sfruttare la rete Dov’è. Per questo non esiste una singola “distanza massima” valida per tutte le situazioni.
Ed è proprio questa distinzione a far capire quanto sia più grande l’idea che si nasconde dietro quel piccolo disco bianco.
AirTag 2 a quale distanza funziona?
Partiamo subito dal punto che probabilmente ti ha portato qui.
Non esiste una distanza massima ufficiale di AirTag 2 espressa da Apple con un singolo numero di metri.
Non sarebbe quindi corretto scrivere che AirTag 2 funziona “fino a 30 metri”, “fino a 50 metri” o “fino a 100 metri” come se quella fosse una specifica tecnica universale.
Il motivo è che AirTag utilizza tecnologie differenti a seconda della distanza e della situazione.
Quando si trova vicino a noi entrano in gioco principalmente:
- Bluetooth;
- Ultra Wideband;
- Posizione precisa;
- altoparlante integrato.
Quando invece AirTag è troppo lontano per comunicare direttamente con il nostro dispositivo può entrare in gioco la rete Dov’è.
E a quel punto il concetto stesso di raggio cambia.
Per comprendere fino in fondo questo meccanismo puoi leggere anche il mio approfondimento dedicato a come funziona AirTag a distanza e come viene localizzato quando è lontano.
Con AirTag di seconda generazione Apple non ha cambiato questa filosofia. L’ha resa più efficace soprattutto nella fase finale della ricerca, quando sappiamo che l’oggetto è vicino ma dobbiamo ancora capire esattamente dove si trova.
Quanto aumenta il raggio di AirTag 2 rispetto al primo AirTag?
Qui finalmente abbiamo un dato ufficiale molto chiaro.
AirTag di seconda generazione utilizza un chip Ultra Wideband di seconda generazione.
Secondo Apple, grazie al nuovo hardware la funzione Posizione precisa permette di individuare gli oggetti fino al 50% più lontano rispetto alla generazione precedente.
Possiamo esprimere lo stesso concetto anche in un altro modo:
la portata disponibile per Posizione precisa può arrivare fino a 1,5 volte quella del primo AirTag.
È un aumento importante.
Ma bisogna evitare un errore.
Quel +50% non significa automaticamente che qualsiasi segnale emesso da AirTag 2 raggiunga sempre una distanza superiore del 50%.
Apple associa questo valore specificamente alla funzione Posizione precisa.
Per il Bluetooth parla invece di un chip aggiornato che estende il raggio di localizzazione degli oggetti, senza indicare una percentuale equivalente o un numero universale di metri.
È una differenza apparentemente piccola.
Dal punto di vista tecnico, però, è fondamentale.
Quanti metri raggiunge AirTag 2?
È probabilmente una delle query più cercate: quanti metri raggiunge AirTag 2?
La risposta più affidabile rimane:
Apple non specifica una distanza massima universale in metri.
Ci sono ottime ragioni.
Immaginiamo di mettere lo stesso AirTag in cinque posti differenti:
- su un tavolo in uno spazio completamente aperto;
- dentro una casa con diverse pareti;
- nel bagagliaio di un’automobile;
- dentro una valigia piena;
- in un parcheggio sotterraneo circondato da cemento e strutture metalliche.
Non possiamo aspettarci la stessa portata in tutti e cinque gli scenari.
Pareti, pavimenti, metallo, interferenze radio, disposizione degli ambienti e posizione stessa dell’AirTag possono modificare le condizioni di propagazione del segnale.
Per questo preferisco non trasformare test effettuati in situazioni specifiche in una presunta specifica ufficiale.
Un test può dirci quanto ha funzionato AirTag in quel determinato luogo.
Non può dimostrare che quella sia la distanza garantita in qualsiasi situazione.
Qual è il raggio Bluetooth di AirTag 2?
Il nuovo AirTag integra un chip Bluetooth aggiornato.
Apple dichiara espressamente che questo aggiornamento estende il raggio di localizzazione.
Non viene però fornito un dato ufficiale come “Bluetooth fino a X metri”.
Questa è probabilmente una delle informazioni più importanti da ricordare quando si confrontano articoli e schede tecniche online.
Se trovi un numero molto preciso associato al raggio Bluetooth di AirTag 2, conviene capire se si tratta di:
- una specifica dichiarata da Apple;
- una stima basata sullo standard Bluetooth;
- un test effettuato da qualcuno;
- una semplice supposizione.
Sono quattro cose completamente differenti.
Quello che possiamo affermare con sicurezza è che il Bluetooth della seconda generazione ha una portata di localizzazione superiore rispetto al modello originale.
Posizione precisa di AirTag 2: qui si sente davvero il salto generazionale
È questa, secondo me, la parte più interessante dell’aggiornamento.
Quando un oggetto è veramente perso, esistono due momenti molto diversi.
Il primo è capire più o meno dove si trova.
Il secondo è trovarlo fisicamente.
Immaginiamo di sapere che le chiavi sono in casa.
Questa informazione è utile, ma non risolve il problema.
Sono sopra il mobile?
Nella tasca di una giacca?
Dentro uno zaino?
Sotto il divano?
È qui che entra in gioco Posizione precisa.
Su un dispositivo compatibile può guidarci utilizzando indicazioni relative a distanza e direzione. AirTag 2 estende la distanza dalla quale questa esperienza può diventare disponibile.
Apple parla di una portata fino al 50% maggiore.
È un miglioramento che sulla carta sembra quasi soltanto un numero.
Nella vita reale può significare qualcosa di molto più concreto: iniziare prima a ricevere un’indicazione utile su dove andare.
Ed è esattamente quello che voglio da un dispositivo nato per aiutarmi quando non trovo qualcosa.
Anche l’altoparlante di AirTag 2 arriva più lontano
C’è poi un miglioramento molto meno sofisticato dell’Ultra Wideband, ma altrettanto pratico.
Il suono.
Apple dichiara che l’altoparlante del nuovo AirTag è il 50% più potente rispetto alla generazione precedente.
Il risultato dichiarato è ancora più interessante: il nuovo AirTag può essere sentito fino al doppio della distanza.
Pensiamo nuovamente alle chiavi finite tra i cuscini del divano.
Posso conoscere la loro posizione approssimativa.
Posso utilizzare la ricerca precisa.
Ma nel momento in cui sento quel suono provenire da un punto preciso della stanza, la ricerca diventa improvvisamente molto più semplice.
Ultra Wideband e Bluetooth sono tecnologie sofisticate.
A volte, però, basta semplicemente sentire un “bip” più forte.
AirTag 2 vs AirTag 1: quanto cambia realmente il raggio?
| Caratteristica | AirTag 1 | AirTag 2 / 2ª generazione |
|---|---|---|
| Anno di introduzione | 2021 | 2026 |
| Ultra Wideband | Prima generazione | Seconda generazione |
| Posizione precisa | Portata originale | Fino al 50% più lontano |
| Portata equivalente dichiarata | 1× | Fino a 1,5× per Posizione precisa |
| Bluetooth | Localizzazione di prossimità | Chip aggiornato con raggio esteso |
| Distanza Bluetooth ufficiale in metri | Non indicata come valore universale | Non indicata come valore universale |
| Altoparlante | Originale | 50% più potente |
| Distanza dalla quale si può sentire | Portata originale | Fino al doppio |
| Rete Dov’è | Sì | Sì |
| GPS integrato | No | No |
| Connessione cellulare propria | No | No |
| NFC per Modalità smarrito | Sì | Sì |
| Batteria sostituibile | CR2032 | CR2032 |
La tabella rende evidente un punto.
AirTag 2 non rivoluziona il concetto di AirTag.
Lo rende migliore nelle situazioni nelle quali la distanza ravvicinata conta davvero.
AirTag 2 funziona a chilometri di distanza?
Qui arriviamo alla parte che rende AirTag molto diverso da un semplice tracker Bluetooth.
Sì, un AirTag può essere localizzato anche quando si trova a chilometri di distanza dal proprietario.
Questo però non significa che il Bluetooth dell’AirTag riesca a comunicare direttamente con il nostro iPhone da chilometri di distanza.
Sarebbe fisicamente un altro tipo di prodotto.
AirTag sfrutta invece la rete Dov’è.
Immaginiamo una situazione abbastanza realistica.
Parto da Roma.
Arrivo a Milano.
La mia valigia, per qualche motivo, non arriva insieme a me.
L’AirTag dentro il bagaglio potrebbe trovarsi centinaia di chilometri più lontano.
Il mio iPhone non può naturalmente connettersi via Bluetooth direttamente a quell’AirTag.
Ma se un dispositivo compatibile con la rete Dov’è passa vicino alla valigia e rileva il segnale dell’AirTag, quella rilevazione può contribuire ad aggiornare la posizione che vedo sul mio dispositivo.
A quel punto la domanda “quanti metri raggiunge?” perde buona parte del suo significato.
La distanza tra me e l’AirTag non è più il fattore decisivo.
Conta soprattutto che qualcuno dei dispositivi della rete Dov’è passi abbastanza vicino all’oggetto.
La rete Dov’è è il vero motivo per cui il raggio di AirTag sembra enorme
È questa la parte che continua ad affascinarmi di più.
AirTag non ha bisogno di contenere una SIM.
Non ha bisogno di avere un proprio piano dati.
Non deve collegarsi autonomamente alla rete cellulare.
Emette un segnale Bluetooth che può essere rilevato dai dispositivi compatibili della rete Dov’è presenti nelle vicinanze.
Il dispositivo che passa vicino non deve appartenere a me.
Il proprietario non deve conoscermi.
Non deve nemmeno mettersi volontariamente alla ricerca del mio AirTag.
È la rete a trasformare milioni di singoli dispositivi in qualcosa di enormemente più grande.
Ed è qui che, secondo me, si comprende la vera genialità di AirTag.
Il singolo AirTag ha un raggio radio limitato. Il sistema nel quale è inserito può invece aiutare a localizzare un oggetto che si trova dall’altra parte di una città, di un Paese o potenzialmente ancora più lontano.
In una grande città, una stazione, un aeroporto o un centro commerciale le possibilità che un dispositivo compatibile passi nelle vicinanze possono essere elevate.
Nel mezzo di un’area completamente isolata la situazione cambia.
La rete è enorme.
Ma l’AirTag deve comunque essere rilevato.
È importante comprendere entrambi gli aspetti per non attribuire al prodotto capacità che non possiede.
AirTag 2 non è un GPS: la differenza è fondamentale
Questo è probabilmente l’equivoco più comune.
AirTag di seconda generazione non è un normale localizzatore GPS con SIM.
Non bisogna immaginarlo come un dispositivo capace di calcolare autonomamente la propria posizione e trasmetterla continuamente tramite rete cellulare.
È proprio per questo che parlare di “tracking in tempo reale” può creare aspettative sbagliate.
Quando AirTag è lontano dal proprietario, la posizione disponibile dipende dai rilevamenti effettuati attraverso la rete Dov’è.
Questo significa che:
- in una zona molto frequentata gli aggiornamenti possono essere frequenti;
- in una zona isolata possono essere molto meno frequenti;
- la posizione visualizzata può rappresentare l’ultima rilevazione disponibile;
- non bisogna interpretarla automaticamente come una posizione aggiornata secondo dopo secondo.
Un vero localizzatore GPS cellulare e un AirTag risolvono problemi differenti.
AirTag 2 e distanza nella vita reale: 4 esempi per capire come funziona
1. Ho perso le chiavi dentro casa
Questo è probabilmente lo scenario nel quale i miglioramenti della seconda generazione diventano immediatamente percepibili.
Le chiavi sono vicine.
Bluetooth e Ultra Wideband entrano in gioco.
La Posizione precisa può funzionare fino al 50% più lontano rispetto al modello precedente e l’altoparlante può essere sentito da una distanza fino a due volte maggiore.
È praticamente il caso ideale per AirTag 2.
2. Ho lasciato lo zaino al ristorante
Me ne accorgo quando sono già parecchio lontano.
Il mio iPhone non sta più comunicando direttamente con l’AirTag.
Se l’oggetto viene rilevato dalla rete Dov’è, posso però ottenere indicazioni sulla sua posizione e capire dove tornare.
Una volta rientrato nella zona, la ricerca di prossimità può aiutarmi a trovare esattamente lo zaino.
3. La mia valigia è rimasta in aeroporto
È uno degli utilizzi nei quali personalmente considero AirTag più interessante.
Non perché trasformi la valigia in un veicolo seguito via satellite.
Ma perché mi offre una possibilità aggiuntiva di capire dove il bagaglio è stato rilevato.
In questo caso la distanza fra me e AirTag potrebbe essere enorme.
Il raggio Bluetooth diretto non è ciò che conta.
4. AirTag è in una zona completamente isolata
Qui emerge il principale limite del sistema.
Se AirTag è fuori dalla portata del mio dispositivo e nessun altro dispositivo compatibile passa nelle vicinanze, non esiste qualcuno che possa fornire una nuova rilevazione alla rete.
La posizione potrebbe quindi rimanere ferma all’ultimo punto conosciuto.
È importante ricordarlo.
La rete Dov’è estende enormemente le possibilità di localizzazione, ma non trasforma AirTag in un tracker satellitare autonomo.
Perché AirTag 2 è tecnologicamente più grande delle sue dimensioni
AirTag misura poco più di tre centimetri.
Guardandolo è difficile immaginare quante tecnologie collaborino per risolvere un problema così banale e universale: perdere qualcosa.
Bluetooth.
Ultra Wideband.
Posizione precisa.
NFC.
Suono.
Crittografia.
Una rete distribuita di dispositivi.
Tutto per rispondere a una domanda:
dove ho messo le mie chiavi?
È questo contrasto che trovo affascinante.
La tecnologia migliore non è sempre quella che si fa notare continuamente.
A volte è quella che possiamo ignorare per mesi e che improvvisamente diventa preziosissima nei cinque minuti in cui ne abbiamo bisogno.
È anche il motivo per cui mi piace approfondire prodotti di questo tipo nella sezione dedicata a tecnologia, dispositivi e innovazione digitale: le specifiche sono interessanti, ma ciò che conta davvero è capire cosa cambia nell’utilizzo quotidiano.
I limiti di AirTag 2 che bisogna conoscere
Per quanto trovi intelligente questo sistema, raccontarlo come perfetto significherebbe raccontarlo male.
Non esiste un tracking GPS continuo
AirTag non sostituisce un localizzatore GPS cellulare quando serve seguire continuamente la posizione di un oggetto.
Dipende dalla rete Dov’è quando è lontano
Più dispositivi compatibili passano vicino all’AirTag, maggiori sono le possibilità di ottenere una nuova rilevazione.
Gli ostacoli influenzano la portata
Bluetooth e Ultra Wideband sono segnali radio. L’ambiente nel quale utilizziamo AirTag conta.
Il +50% non riguarda tutto
Il dato ufficiale del 50% riguarda la distanza della funzione Posizione precisa. Non deve essere applicato automaticamente a qualsiasi caratteristica radio del dispositivo.
Non è progettato per tracciare persone
AirTag nasce per aiutare a trovare oggetti personali e integra misure progettate per contrastare il tracciamento indesiderato.
Comprendere questi limiti non rende AirTag meno interessante.
Permette semplicemente di utilizzarlo per quello che sa fare realmente.
AirTag e smartwatch GPS non fanno lo stesso lavoro
Il fatto che due dispositivi abbiano a che fare con una posizione non significa che funzionino allo stesso modo.
Quando corro, per esempio, utilizzo uno smartwatch GPS per registrare percorso, distanza, passo e attività.
È un sistema progettato per osservare uno spostamento.
AirTag nasce invece per ritrovare un oggetto.
Non deve ricostruire tutti i punti attraversati durante la giornata.
Non deve registrare una corsa.
Non deve comportarsi come un navigatore.
Per capire quanto siano differenti questi due mondi basta confrontare AirTag con un dispositivo che utilizzo realmente nello sport e di cui ho parlato nella mia recensione di Amazfit Balance 2 tra GPS, corsa e palestra.
Due dispositivi tecnologici.
Due idee completamente differenti della parola “posizione”.
Conviene passare da AirTag 1 ad AirTag 2?
Se devo guardare soltanto la scheda tecnica, la tentazione sarebbe rispondere subito sì.
Ma dipende da come utilizzi AirTag.
Comprerei AirTag 2 se non possedessi già un AirTag?
Sì.
Se oggi dovessi acquistare un nuovo AirTag, sceglierei naturalmente la generazione più recente.
Posizione precisa più estesa, Bluetooth migliorato e altoparlante più potente intervengono tutti sulla stessa cosa: rendere l’oggetto più facile da ritrovare.
Sostituirei immediatamente tutti gli AirTag di prima generazione?
No.
Il primo modello continua a sfruttare il grande vantaggio della rete Dov’è.
Se ho quattro AirTag già funzionanti dentro oggetti che perdo raramente, non vedo la necessità di sostituirli automaticamente tutti.
Valuterei l’upgrade soprattutto per gli oggetti che utilizzo e cerco frequentemente.
Chiavi.
Zaino.
Borsa.
Valigia principale.
È lì che il raggio maggiore di Posizione precisa e l’altoparlante migliorato hanno maggiori probabilità di essere realmente utili.
FAQ su AirTag 2: distanza, raggio e funzionamento
AirTag 2 a quale distanza funziona?
Apple non dichiara una singola distanza massima in metri. AirTag 2 utilizza Bluetooth e Ultra Wideband quando è nelle vicinanze, mentre quando è lontano può sfruttare la rete Dov’è.
Quanto è aumentato il raggio di AirTag 2?
Apple dichiara che la funzione Posizione precisa permette di individuare un oggetto fino al 50% più lontano rispetto all’AirTag di prima generazione.
AirTag 2 ha il 50% di raggio Bluetooth in più?
Non è ciò che dichiara Apple. Il 50% riguarda la portata della funzione Posizione precisa. Apple afferma separatamente che il chip Bluetooth aggiornato estende il raggio di localizzazione, senza fornire la stessa percentuale.
Qual è la distanza massima Bluetooth di AirTag 2?
Apple non indica un valore massimo universale in metri. La portata effettiva può cambiare in base ad ambiente, ostacoli e interferenze.
AirTag 2 funziona a 100 metri?
Non è possibile garantire universalmente una determinata distanza come 100 metri per la comunicazione diretta. Se AirTag è fuori portata, può però continuare a essere localizzato tramite la rete Dov’è quando viene rilevato da dispositivi compatibili.
AirTag 2 funziona a chilometri di distanza?
Può essere localizzato anche quando si trova a chilometri dal proprietario grazie alla rete Dov’è. Non significa che AirTag comunichi direttamente via Bluetooth con l’iPhone da chilometri di distanza.
AirTag 2 ha il GPS?
No. AirTag di seconda generazione non contiene un normale sistema GPS con connessione cellulare propria.
AirTag 2 mostra la posizione in tempo reale?
Non come un localizzatore GPS cellulare. Quando è lontano, la posizione disponibile dipende dalle rilevazioni effettuate attraverso la rete Dov’è.
AirTag 2 è più preciso di AirTag 1?
La seconda generazione utilizza un chip Ultra Wideband di seconda generazione e Apple dichiara una portata della Posizione precisa fino al 50% maggiore rispetto alla generazione precedente.
Si sente AirTag 2 da più lontano?
Sì. Apple dichiara un altoparlante il 50% più potente che permette di sentire il nuovo AirTag fino al doppio della distanza rispetto alla prima generazione.
AirTag 2 è il nome ufficiale?
Apple identifica ufficialmente il prodotto come AirTag (2a generazione). “AirTag 2” è però un modo naturale e molto immediato con cui viene indicata la nuova generazione.
Conviene comprare AirTag 2?
Per un nuovo acquisto la seconda generazione è la scelta più logica. Per chi possiede già AirTag di prima generazione, la convenienza dell’upgrade dipende soprattutto da quanto spesso utilizza Posizione precisa e la ricerca tramite suono.
Conclusione: quindi quanto arriva più lontano AirTag 2?
Dopo numeri, tecnologie e scenari, possiamo tornare alla domanda iniziale.
Quanto aumenta realmente la distanza di AirTag 2?
La risposta tecnicamente più precisa è:
- fino al 50% in più per la portata della funzione Posizione precisa;
- raggio di localizzazione Bluetooth più ampio, senza una distanza ufficiale in metri dichiarata da Apple;
- altoparlante 50% più potente, udibile fino al doppio della distanza;
- localizzazione a grandi distanze possibile grazie alla rete Dov’è.
Ma dopo aver osservato AirTag soltanto in termini di metri, penso che si rischi di perdere la parte più interessante.
Il vero salto non è semplicemente “arrivare più lontano”.
È ridurre progressivamente la distanza tra il momento in cui ci accorgiamo di aver perso qualcosa e quello in cui riusciamo a riprenderlo in mano.
Prima la rete Dov’è può aiutarmi a capire la zona.
Poi il Bluetooth mi dice che sono vicino.
Poi Ultra Wideband mi indica dove andare.
Infine un suono mi fa guardare esattamente nel posto giusto.
Una rete composta da dispositivi sparsi nel mondo finisce per aiutarmi a trovare un oggetto grande pochi centimetri che magari era semplicemente sotto un cuscino.
È questo paradosso che rende AirTag così interessante.
È piccolissimo come oggetto, ma enorme come sistema.
⚠️ ALLERTA SPOILER: il mio verdetto finale su AirTag 2
ATTENZIONE SPOILER: da questo punto anticipo direttamente la conclusione del confronto AirTag 2 vs AirTag 1.
Se vuoi arrivarci soltanto dopo aver valutato tutti i dettagli, fermati qui.
AirTag 2 è davvero molto migliore del primo AirTag?
Sì, ma soprattutto nel momento esatto in cui serve trovare qualcosa.
Ed è probabilmente il miglior complimento che si possa fare a un prodotto di questo tipo.
Il +50% della portata di Posizione precisa è il miglioramento che considero più importante.
Il Bluetooth aggiornato allarga ulteriormente l’area utile.
Il nuovo altoparlante aiuta quando siamo ormai vicinissimi.
Ma non comprerei AirTag 2 pensando di avere tra le mani un nuovo GPS capace di seguire qualsiasi oggetto in tempo reale da qualsiasi punto del pianeta.
Non è quello che AirTag vuole essere.
E non ne ha bisogno.
La vera forza rimane l’integrazione fra un oggetto estremamente semplice e una rete enormemente più grande di lui.
Per questo, se dovessi acquistare oggi il mio primo AirTag, sceglierei senza dubbi la seconda generazione.
Se invece avessi già diversi AirTag originali perfettamente funzionanti, non correrei a sostituirli tutti.
Aggiornerei prima quelli che porto sugli oggetti più importanti e che utilizzo più frequentemente.
AirTag 2 non reinventa AirTag.
Fa qualcosa di più intelligente: migliora esattamente il momento nel quale abbiamo bisogno che AirTag faccia il suo lavoro.
Fonti ufficiali
Le informazioni tecniche utilizzate in questo approfondimento sono state verificate sulle pagine ufficiali Apple dedicate ad AirTag di seconda generazione.
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