Il Diavolo veste Prada 2: tutte le location di Milano e del Lago di Como

Il Diavolo veste Prada 2: tutte le location di Milano e del Lago di Como

Ci sono film che utilizzano una città come sfondo. E poi ci sono film capaci di trasformarla in parte della storia. Il Diavolo veste Prada 2 appartiene decisamente alla seconda categoria.

Per il ritorno di Miranda Priestly, Andy Sachs, Emily Charlton e Nigel, Milano non è stata scelta semplicemente perché è una delle capitali mondiali della moda. La produzione ha attraversato alcuni dei luoghi più riconoscibili e spettacolari della città, dalla Galleria Vittorio Emanuele II a Brera, passando per palazzi aristocratici, hotel di lusso e indirizzi simbolo del Quadrilatero della Moda.

E quando il racconto lascia Milano, lo scenario diventa ancora più cinematografico: Villa Balbiano sul Lago di Como, una delle residenze storiche più scenografiche della Lombardia.

In questa guida alle location de Il Diavolo veste Prada 2 trovi i principali luoghi reali utilizzati durante le riprese, cosa è stato effettivamente girato a Milano, quali ambienti sono stati ricostruiti e quali location è possibile cercare durante un viaggio sulle tracce del film.

La prima parte dell’articolo è stata mantenuta il più possibile senza spoiler. I dettagli che possono anticipare scene o situazioni del film sono raccolti esclusivamente alla fine, dopo un’apposita allerta.

Dove è stato girato Il Diavolo veste Prada 2?

Il Diavolo veste Prada 2 è stato girato anche in Lombardia, soprattutto tra Milano e il Lago di Como.

La documentazione relativa alla produzione indica riprese in luoghi come Piazza della Scala, via Filodrammatici, via Borgonuovo, l’Ottagono della Galleria Vittorio Emanuele II e Villa Balbiano sul Lago di Como.

A questi si aggiungono numerosi set riconoscibili nel film: l’Accademia di Brera, Palazzo Clerici, Palazzo Parigi, Villa Arconati, Il Salumaio di Montenapoleone e il complesso di Santa Maria delle Grazie.

Il Diavolo veste Prada 2: Milano diventa una protagonista del film

Era difficile immaginare una città italiana più adatta.

Il primo Il Diavolo veste Prada aveva costruito il proprio universo intorno a New York, alle redazioni delle riviste, ai ritmi impossibili del lavoro e a una moda capace di trasformarsi contemporaneamente in industria, spettacolo e linguaggio.

Nel secondo film Milano permette di portare tutto questo in un’altra direzione.

Qui moda, architettura, arte e lusso non sono confinati dentro un singolo edificio. Sono visibili attraversando la città.

Basta percorrere poche centinaia di metri per passare dalle boutique di Via Montenapoleone alla Galleria Vittorio Emanuele II, da Piazza della Scala ai cortili di Brera e ai palazzi aristocratici nascosti dietro facciate apparentemente discrete.

Ed è probabilmente proprio questa densità a spiegare perché le location milanesi de Il Diavolo veste Prada 2 funzionino così bene: il film non deve inventare una capitale della moda. Può entrare direttamente dentro una delle città che hanno contribuito a costruirne l’immaginario.

È lo stesso meccanismo affascinante che si ritrova quando una città reale smette di essere semplice scenografia e diventa parte dell’identità di un’opera. Un fenomeno che ho approfondito anche parlando delle location de La Grande Bellezza a Roma .

1. Galleria Vittorio Emanuele II: la location simbolo

Tra tutte le location de Il Diavolo veste Prada 2 a Milano, la Galleria Vittorio Emanuele II è probabilmente quella che sintetizza meglio l’estetica del film.

La struttura ottocentesca collega Piazza del Duomo e Piazza della Scala attraverso uno degli spazi urbani più riconoscibili d’Italia: mosaici, vetrate, cupole, ristoranti storici e boutique del lusso convivono in poche decine di metri.

Per una produzione legata in modo così profondo al mondo della moda, è quasi una scenografia naturale.

Le riprese hanno mostrato inoltre una Galleria molto diversa da quella conosciuta dai milioni di persone che la attraversano durante il giorno: quasi vuota, silenziosa e trasformata dalla luce notturna.

È una scelta che rende il luogo immediatamente riconoscibile e allo stesso tempo sorprendente.

2. Il Salumaio di Montenapoleone

Dal grande spazio monumentale della Galleria si passa a un luogo molto più raccolto: Il Salumaio di Montenapoleone.

Lo storico ristorante si trova nel cuore del Quadrilatero della Moda, all’interno di Palazzo Bagatti Valsecchi.

È una location particolarmente interessante perché mette insieme due elementi fondamentali dell’immagine internazionale di Milano: moda e gastronomia.

Non è il classico set costruito per sembrare elegante. È un luogo realmente inserito nel tessuto del centro milanese e frequentato da decenni.

Per chi vuole organizzare un itinerario dedicato alle location di Il Diavolo veste Prada 2, è inoltre una delle tappe più semplici da integrare in una passeggiata tra Via Montenapoleone, Via della Spiga, Piazza della Scala e la Galleria.

3. Accademia di Belle Arti di Brera

Brera rappresenta un volto completamente diverso di Milano.

Meno verticale e meno frenetica rispetto ad altre zone della città, conserva cortili, palazzi storici, strade acciottolate, gallerie d’arte e una concentrazione culturale difficile da trovare altrove.

Nel film compare l’Accademia di Belle Arti di Brera, con il suo celebre cortile porticato.

È una scelta quasi perfetta per un’opera che ruota intorno all’immagine: la moda entra fisicamente in uno spazio dedicato da secoli alla formazione artistica.

Senza anticipare ciò che accade nella sequenza, basta dire che Brera ospita uno dei momenti visivamente più importanti della parte italiana del film.

4. Santa Maria delle Grazie e il Cenacolo: cosa è reale e cosa è stato ricostruito

Questa è una delle curiosità più interessanti dell’intera produzione.

Il complesso di Santa Maria delle Grazie è associato alle riprese, ma esiste una differenza fondamentale tra il luogo reale e ciò che appare sullo schermo.

Il refettorio che custodisce l’Ultima Cena di Leonardo da Vinci è un ambiente estremamente delicato. Per questo la produzione non ha utilizzato il vero dipinto come normale set cinematografico.

L’ambiente necessario alla scena è stato invece ricostruito, replicando il refettorio e il capolavoro leonardesco.

È un dettaglio importante perché dimostra quanto il concetto di “location” possa essere più complesso di quanto sembri: a volte il cinema utilizza il luogo reale, altre volte ne studia ogni dettaglio per ricrearlo altrove.

5. Palazzo Parigi: l’hotel milanese del film

Tra le location più ricercate dopo l’uscita del film c’è Palazzo Parigi Hotel & Grand Spa, non lontano da Brera e dal Quadrilatero della Moda.

Il suo stile mescola l’eleganza di un grande albergo internazionale con una posizione profondamente milanese.

La produzione ha utilizzato realmente alcune parti della struttura, in particolare gli esterni e la hall.

Non tutto ciò che nel montaggio sembra appartenere allo stesso albergo, però, è stato girato nello stesso luogo: alcuni ambienti interni sono stati realizzati negli Stati Uniti.

È uno degli esempi migliori di quella magia invisibile del cinema in cui due edifici separati da migliaia di chilometri possono diventare, sullo schermo, un unico spazio.

6. Palazzo Clerici: la Milano aristocratica

A pochi passi dal cuore della città si trova un’altra delle location milanesi de Il Diavolo veste Prada 2: Palazzo Clerici.

Dietro la facciata del palazzo si nascondono sale riccamente decorate e uno degli ambienti storici più spettacolari della Milano settecentesca.

È proprio questo contrasto a renderlo cinematografico.

All’esterno Milano può sembrare severa, elegante e relativamente discreta. Basta attraversare un portone e improvvisamente compaiono affreschi, saloni, prospettive e decorazioni monumentali.

Per un film in cui ciò che viene mostrato e ciò che rimane nascosto hanno sempre avuto un peso enorme, è difficile immaginare una location più appropriata.

7. Piazza della Scala, via Filodrammatici, via Borgonuovo e l’Ottagono

L’elenco delle location di Il Diavolo veste Prada 2 a Milano non si esaurisce nei grandi edifici.

La produzione ha utilizzato anche il tessuto urbano che collega alcuni dei luoghi più rappresentativi del centro.

Tra le aree documentate figurano Piazza della Scala, via Filodrammatici, via Borgonuovo e l’Ottagono della Galleria Vittorio Emanuele II.

Ed è proprio percorrendo queste strade che si comprende una caratteristica fondamentale delle riprese milanesi: molte location possono essere unite a piedi.

Il set non è composto da punti isolati su una mappa. È quasi un corridoio cinematografico che attraversa il centro della città.

8. Villa Arconati: la “Versailles” alle porte di Milano

Per trovare una delle location più monumentali bisogna lasciare il centro e raggiungere Castellazzo di Bollate.

Qui si trova Villa Arconati, grande dimora storica circondata da giardini e conosciuta anche per l’impianto scenografico dei suoi ambienti.

Scaloni, portici, corti e sale affrescate permettono alla produzione di ottenere qualcosa che un normale set difficilmente potrebbe ricreare con la stessa profondità.

È una location che rende evidente quanto la parte italiana del film non sia stata concepita esclusivamente intorno alla Milano contemporanea.

Accanto a boutique, hotel e strade della moda troviamo infatti ville e palazzi con secoli di storia.

Il Diavolo veste Prada 2 sul Lago di Como

Poi Milano finisce.

Il ritmo della città lascia spazio all’acqua, alle montagne e alle ville che punteggiano le rive del Lago di Como.

È qui che la scala visiva del film cambia nuovamente.

Se Milano rappresenta movimento, lavoro, moda e relazioni professionali, il Lago di Como permette alla fotografia di aprirsi su spazi completamente diversi.

Non sorprende che il territorio sia da tempo utilizzato dal cinema internazionale: ville, giardini, montagne e accessi direttamente dall’acqua creano scenografie che sembrano già progettate per la macchina da presa.

Chi ama questo rapporto tra viaggio e cinema può ritrovare qualcosa di simile anche esplorando i film girati a Noto e le location cinematografiche della Sicilia , dove ancora una volta il territorio reale diventa parte dell’identità visiva delle storie.

9. Villa Balbiano: la grande location sul Lago di Como

Attenzione al nome, perché online è facilissimo confondersi.

La villa utilizzata per Il Diavolo veste Prada 2 è Villa Balbiano, a Ossuccio, nel comune di Tremezzina.

Non va confusa con la vicina Villa del Balbianello, altro luogo famosissimo del Lago di Como e a sua volta legato alla storia del cinema.

Villa Balbiano si affaccia direttamente sull’acqua ed è caratterizzata da una dimora storica, giardini formali, prospettive geometriche e un rapporto praticamente continuo tra edificio e lago.

Guardandola si comprende immediatamente perché sia stata scelta.

Non comunica semplicemente lusso.

Comunica scala.

L’arrivo dall’acqua, la profondità del giardino, la villa incorniciata dalle montagne e il lago che occupa l’orizzonte permettono alla location di diventare molto più di una bella casa.

È uno spazio in grado di modificare completamente il tono della scena.

Villa Balbiano non è Villa del Balbianello: la differenza

Vale la pena insistere su questo punto perché è probabilmente una delle ricerche che genereranno più confusione.

Villa Balbiano e Villa del Balbianello sono due location differenti.

Entrambe si trovano sulla sponda occidentale del Lago di Como e i loro nomi sono molto simili, ma non sono la stessa villa.

Quando cerchi la location sul Lago di Como de Il Diavolo veste Prada 2, il riferimento corretto è Villa Balbiano, a Ossuccio.

Perché le location italiane sono così importanti nel film?

Ridurre tutto a “sono posti belli” sarebbe perdere la parte più interessante.

Il mondo de Il Diavolo veste Prada ha sempre raccontato il potere attraverso gli spazi.

Uffici, automobili, hotel, passerelle, ristoranti, ingressi, ascensori e corridoi comunicano immediatamente chi appartiene a quel mondo, chi sta cercando di entrarci e chi può permettersi di modificarne le regole.

Milano offre tutto questo senza perdere la propria identità.

La Galleria comunica prestigio e moda. Brera aggiunge arte e cultura. Palazzo Clerici porta dentro la storia aristocratica. Palazzo Parigi introduce il lusso contemporaneo. Villa Arconati aumenta la monumentalità. Villa Balbiano apre infine lo spazio verso il paesaggio del Lago di Como.

È questa varietà a rendere la Lombardia molto più di una parentesi italiana.

Le location costruiscono un vero vocabolario visivo.

Si possono visitare le location de Il Diavolo veste Prada 2?

Alcune sì, altre richiedono qualche attenzione in più.

La Galleria Vittorio Emanuele II, Piazza della Scala e le strade di Brera fanno naturalmente parte della città e possono essere inserite facilmente in un itinerario a piedi.

Santa Maria delle Grazie è visitabile secondo le modalità previste per il complesso monumentale e per il Cenacolo, mentre palazzi, ville, strutture alberghiere e proprietà private possono avere accessi, eventi e regole differenti.

Villa Balbiano, in particolare, non va considerata come un normale museo nel quale entrare liberamente: è una proprietà utilizzata anche per eventi privati.

Prima di organizzare un viaggio conviene quindi controllare sempre i siti ufficiali delle singole strutture.

Un itinerario a Milano sulle tracce del film

Se volessi trasformare le location de Il Diavolo veste Prada 2 in una passeggiata, partirei proprio dalla zona più densa.

  1. Galleria Vittorio Emanuele II e Ottagono;
  2. Piazza della Scala e via Filodrammatici;
  3. Palazzo Clerici;
  4. Quadrilatero della Moda e Il Salumaio di Montenapoleone;
  5. Brera e Accademia di Belle Arti;
  6. Palazzo Parigi;
  7. Santa Maria delle Grazie.

Villa Arconati e Villa Balbiano richiedono invece due spostamenti separati.

In questo modo il film può diventare una porta d’ingresso per scoprire Milano, esattamente come cercare le location reali di The O.C. permette di scoprire quanto spesso il luogo che vediamo sullo schermo sia diverso, più complesso e più interessante di quello immaginato guardando una serie.

Il vero fascino delle location de Il Diavolo veste Prada 2

La cosa più interessante, alla fine, è che queste location esisterebbero anche senza il film.

La Galleria continuerebbe a collegare Duomo e Scala. Brera continuerebbe a essere Brera. Palazzo Clerici conserverebbe i suoi affreschi. Villa Arconati continuerebbe a raccontare secoli di storia. Il Lago di Como continuerebbe a riflettere le montagne intorno a Villa Balbiano.

Poi arriva una produzione cinematografica.

Posiziona una macchina da presa. Cambia la luce. Fa attraversare quello spazio a un personaggio.

E improvvisamente milioni di spettatori iniziano a guardare quel luogo in modo diverso.

È forse questo il motivo per cui cercare dove è stato girato Il Diavolo veste Prada 2 diventa molto più interessante che compilare semplicemente una lista di indirizzi.

Significa osservare come il cinema prende luoghi reali e li trasforma in memoria.

E in questo caso ha avuto a disposizione Milano e il Lago di Como. Difficile chiedere molto di più.

Domande frequenti sulle location de Il Diavolo veste Prada 2

Dove è stato girato Il Diavolo veste Prada 2 in Italia?

Le principali riprese italiane sono state realizzate in Lombardia, soprattutto a Milano e sul Lago di Como. Tra le location figurano Galleria Vittorio Emanuele II, Brera, Palazzo Clerici, Palazzo Parigi, Santa Maria delle Grazie, Il Salumaio di Montenapoleone, Villa Arconati e Villa Balbiano.

Dove si trova la location sul Lago di Como?

La principale location de Il Diavolo veste Prada 2 sul Lago di Como è Villa Balbiano, a Ossuccio, nel comune di Tremezzina.

Villa Balbiano e Villa del Balbianello sono la stessa cosa?

No. Sono due ville differenti del Lago di Como. Il nome è simile e genera spesso confusione, ma la villa associata a Il Diavolo veste Prada 2 è Villa Balbiano.

Dove sono state girate le scene ambientate a Milano?

Le riprese milanesi hanno coinvolto, tra gli altri luoghi, la Galleria Vittorio Emanuele II, Piazza della Scala, via Filodrammatici, via Borgonuovo, Brera, Palazzo Clerici, Palazzo Parigi e il Quadrilatero della Moda.

Il Cenacolo di Leonardo è stato realmente utilizzato come set?

Il complesso di Santa Maria delle Grazie è collegato alle location del film, ma l’ambiente con l’Ultima Cena necessario alla produzione è stato ricostruito in studio per tutelare il capolavoro originale.

Si possono visitare le location del film?

Molti luoghi del centro di Milano sono liberamente raggiungibili, mentre ville, palazzi storici, hotel e proprietà private possono prevedere modalità di accesso specifiche. È sempre consigliabile controllare le informazioni ufficiali prima della visita.

⚠️ ALLERTA SPOILER: scene e personaggi collegati alle location

ATTENZIONE: da questo punto vengono citati personaggi, cameo e situazioni specifiche de Il Diavolo veste Prada 2. Se non hai ancora visto il film e vuoi scoprire le location senza conoscere nulla delle scene, fermati qui.

Accademia di Brera

Il cortile dell’Accademia ospita la grande sfilata di Runway. La sequenza era stata inizialmente immaginata in uno spazio più aperto, ma Brera ha permesso alla produzione di lavorare con maggiore riservatezza e di proteggere alcune sorprese legate alla scena.

Villa Balbiano

Villa Balbiano viene utilizzata come dimora collegata a Benji Barnes. Il rapporto tra la villa e il lago viene sfruttato direttamente dal film, compreso l’arrivo scenografico dall’acqua.

Il Salumaio di Montenapoleone

Il ristorante non compare soltanto come sfondo. È legato a una scena con personaggi centrali del film e alla presenza di Donatella Versace, uno dei cameo che rafforzano ulteriormente il rapporto tra il sequel e il mondo reale della moda.

Palazzo Parigi

Il film utilizza realmente la hall e gli esterni dell’hotel, mentre altri ambienti che il montaggio presenta come parte della stessa struttura sono stati girati negli Stati Uniti. È uno dei casi più interessanti in cui due location reali vengono fuse per creare un unico luogo cinematografico.

Santa Maria delle Grazie

La grande scena ambientata in relazione al Cenacolo non è stata realizzata davanti all’Ultima Cena originale: il refettorio è stato ricostruito appositamente per la produzione. Quello che sullo schermo sembra uno dei luoghi più delicati e celebri del patrimonio italiano è quindi anche un notevole lavoro di scenografia.

Ed è probabilmente questo il dettaglio perfetto con cui chiudere il viaggio tra le location de Il Diavolo veste Prada 2: Milano e il Lago di Como sono reali, ma il cinema continua a fare ciò che sa fare meglio. Prende la realtà, la ricompone e ci convince per qualche ora che quel mondo sia sempre esistito esattamente così.


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