Quando penso al mio viaggio a Ischia, la prima cosa che mi viene in mente è quanto sia difficile descrivere quest’isola utilizzando una sola parola.
Mare?
Certamente.
Terme?
Assolutamente.
Borghi?
Anche.
Cucina?
Impossibile dimenticarla.
Ma Ischia è soprattutto l’unione di tutte queste cose.
Durante il viaggio sono passato da Sant’Angelo alle Fumarole, dalle strade di Forio ai parchi termali dei Giardini Poseidon e del Negombo, fino a immergermi la sera nelle acque caldissime della Baia di Sorgeto.
E poi il Porto di Ischia.
La vita notturna.
I ristoranti.
La musica dal vivo.
La zingara ischitana.
Il coniglio all’ischitana.
È stato proprio questo continuo passaggio da un’esperienza all’altra a farmi capire che chiedersi semplicemente cosa vedere a Ischia è quasi riduttivo.
Ischia non è soltanto un’isola da vedere.
È un’isola da vivere.
Cosa vedere a Ischia: le tappe del mio viaggio
Non ho organizzato Ischia come una lunga lista di monumenti da spuntare.
Ho cercato invece di alternare mare, terme, passeggiate e serate.
È stata una scelta che rifarei, perché l’isola dà il meglio proprio quando non si cerca di comprimerla in un’unica esperienza.
| Esperienza | Zona | Perché mi è rimasta |
|---|---|---|
| Sant’Angelo | Sud dell’isola | Borgo, mare e atmosfera completamente diversa |
| Fumarole | Sant’Angelo / Maronti | Il lato vulcanico e termale naturale di Ischia |
| Forio | Ovest | Mare di giorno e ristoranti la sera |
| Giardini Poseidon | Baia di Citara | Una giornata intera dedicata alle terme |
| Negombo | Baia di San Montano | Terme e mare nella stessa giornata |
| Baia di Sorgeto | Panza | Bagno termale serale direttamente nel mare |
| Ischia Porto | Ischia | Ristoranti, lounge bar, musica e vita notturna |
Sant’Angelo: una delle zone che mi sono piaciute di più
Una delle prime immagini che mi torna in mente è Sant’Angelo d’Ischia.
È uno di quei luoghi in cui appena arrivi capisci immediatamente di essere su un’isola.
Il mare è sempre presente.
Le barche.
Le case.
Le stradine.
Quel ritmo molto più lento rispetto alle zone più trafficate.
È una Ischia diversa rispetto al porto o a Forio.
Più raccolta.
Più mediterranea.
E soprattutto è il punto di partenza perfetto per una delle esperienze naturali che mi incuriosivano maggiormente: le Fumarole di Sant’Angelo.
Le Fumarole di Sant’Angelo: Ischia ti ricorda che è un’isola vulcanica
Da Sant’Angelo siamo andati verso la zona delle Fumarole.
Io le ho raggiunte utilizzando una piccola barca.
Ed è già questo a rendere l’esperienza particolare.
Parti dal borgo, ti allontani via mare e ti ritrovi davanti a una parte dell’isola in cui il calore della terra diventa visibile.
È uno dei luoghi che fanno comprendere immediatamente perché Ischia abbia sviluppato un rapporto così profondo con le terme.
Non stiamo parlando soltanto di hotel con piscine riscaldate.
Qui il calore arriva letteralmente dal sottosuolo.
Le fumarole ricordano continuamente che sotto il paesaggio apparentemente tranquillo dell’isola esiste un’intensa attività geotermica.
Ed è proprio questo che mi ha colpito.
A Ischia il termalismo non sembra qualcosa aggiunto al paesaggio.
Nasce dal paesaggio stesso.
Forio: mare di giorno e uno dei posti migliori la sera
Un’altra zona che mi è rimasta molto è Forio.
Mi è piaciuta durante il giorno, perché permette naturalmente di raggiungere il mare e diverse zone della costa occidentale.
Ma forse mi è piaciuta ancora di più la sera.
Forio cambia atmosfera quando arriva il tramonto.
Il lungomare si riempie.
I ristoranti iniziano a lavorare.
Le persone passeggiano.
Ti trovi continuamente a scegliere se fermarti a bere qualcosa oppure continuare a camminare guardando il mare.
È uno dei luoghi in cui ho percepito maggiormente quella combinazione che cerco spesso quando viaggio: mare durante il giorno e vita la sera senza dover cambiare completamente zona.
La zingara ischitana: una delle cose che dovevo mangiare
Proprio a Forio ho mangiato anche una delle cose più semplici e contemporaneamente più legate al viaggio: la zingara ischitana.
Ci sono piatti sofisticati che ricordi perché erano eccezionali.
E poi ci sono preparazioni semplici che ricordi perché appartengono perfettamente al luogo in cui le hai mangiate.
Per me la zingara rientra nella seconda categoria.
Pane tostato, farcitura abbondante e quella sensazione di stare mangiando qualcosa che ormai appartiene completamente all’immaginario gastronomico dell’isola.
Non è necessariamente la cena più elaborata che si possa fare a Ischia.
Ma durante un viaggio cerco proprio questo.
Non soltanto i ristoranti più eleganti.
Anche ciò che mangiano e conoscono tutti sull’isola.
Giardini Poseidon: una giornata intera alle terme
Una giornata del viaggio l’ho dedicata completamente ai Giardini Poseidon.
E credo che sia il modo corretto di viverli.
Non li inserirei mai come attività da due ore tra una spiaggia e una cena.
Il bello è proprio entrare e sapere che per quella giornata il programma è uno solo:
rallentare.
Piscine termali.
Acqua a temperature differenti.
Zone per rilassarsi.
Mare.
La Baia di Citara davanti.
Dopo giornate trascorse a muoversi continuamente sull’isola, passare una giornata intera alle terme cambia completamente ritmo.
Ed è proprio questo contrasto che mi è piaciuto.
Ischia permette di fare un viaggio pieno senza che ogni giorno debba essere faticoso.
Perché dedicherei ancora un’intera giornata ai Poseidon
Prima di andarci potevo pensare che una giornata alle terme fosse troppo.
Dopo esserci stato la penso esattamente al contrario.
È uno dei punti forti del viaggio.
Il rischio, in un’isola con così tante cose da vedere, è pensare continuamente a ciò che si sta perdendo.
Ai Poseidon ho smesso semplicemente di farlo.
Per un giorno non mi interessava raggiungere un altro borgo.
Non dovevo correre verso una spiaggia.
Non avevo bisogno di programmare un’altra attività.
E in vacanza questa sensazione vale molto.
Negombo: terme e spiaggia nella stessa giornata
Un’altra giornata intera l’ho dedicata al Negombo.
Ed è stata un’esperienza diversa rispetto ai Giardini Poseidon.
La cosa che mi è piaciuta maggiormente è la possibilità di alternare continuamente terme e mare.
Passi da una vasca termale alla spiaggia.
Poi torni verso il verde.
Poi di nuovo acqua.
È una giornata in cui il concetto di “andare alle terme” e quello di “andare al mare” smettono quasi di essere separati.
E secondo me è uno dei grandi privilegi di Ischia.
La spiaggia di San Montano e il Negombo
Il Negombo si trova nella zona della Baia di San Montano.
Avere anche la spiaggia a disposizione cambia completamente la giornata.
Se vuoi stare nelle vasche, rimani nel parco.
Se ti viene voglia di mare, in pochi minuti cambia tutto.
Questo rende la giornata particolarmente adatta anche a chi, come me, non vuole trascorrere dieci ore facendo sempre la stessa cosa.
È una sensazione che ho cercato anche in altri viaggi di mare, come nel mio viaggio tra Valencia e Minorca: le giornate che ricordo maggiormente sono spesso quelle in cui non devo scegliere obbligatoriamente tra vivere il luogo e rilassarmi.
Poseidon o Negombo: quale mi è piaciuto di più?
Non li metterei realmente in competizione.
Entrambi meritano una giornata.
Il modo in cui li ho vissuti è stato però leggermente diverso.
I Giardini Poseidon li associo soprattutto alla giornata termale completa, al percorso fra le piscine e al relax.
Il Negombo lo ricordo maggiormente come una combinazione fra parco termale, natura e mare.
La scelta dipende quindi dal tipo di giornata che si desidera.
Io sono contento di averli fatti entrambi.
Baia di Sorgeto di sera: una delle esperienze più particolari di Ischia
Poi c’è stata una serata che ricordo ancora molto bene.
Siamo arrivati in un punto in cui bisogna iniziare a scendere.
Scalini.
Altri scalini.
E ancora scalini.
Sotto c’è il mare.
Ma non è un normale bagno notturno.
Era la Baia di Sorgeto.
Fare il bagno nell’acqua termale direttamente nel mare
Sorgeto è una delle esperienze che meglio spiegano la particolarità di Ischia.
Entri nell’acqua del mare e improvvisamente senti zone caldissime.
Le sorgenti termali si mescolano direttamente con l’acqua marina.
Il risultato è stranissimo la prima volta.
In pochi centimetri puoi passare da una temperatura a un’altra.
E in alcuni punti bisogna fare attenzione perché rocce e acqua possono essere davvero molto calde.
Io ci sono stato la sera.
E secondo me proprio il buio rende tutto ancora più particolare.
Il mare davanti.
Le rocce intorno.
E tu immerso nell’acqua termale mentre fuori è notte.
Sorgeto: le terme gratuite che non sembrano terme
Quello che rende Sorgeto completamente diversa dai grandi parchi termali è l’assenza della sensazione di trovarsi in una struttura costruita.
Qui la vasca è il mare.
Le pareti sono rocce.
Il calore arriva direttamente dalla terra.
Ed è questo a renderla una delle esperienze che inserirei assolutamente in una lista su cosa fare a Ischia.
Non perché sostituisca Poseidon o Negombo.
È qualcosa di completamente diverso.
La vita notturna a Ischia Porto
Un’altra sera l’ho trascorsa nella zona di Ischia Porto.
E qui cambia di nuovo tutto.
Dimentichi per qualche ora le terme.
Dimentichi le spiagge.
Dimentichi i piccoli borghi.
Il porto è uno dei luoghi dove l’isola diventa più vivace.
Ristoranti.
Bar.
Lounge bar.
Locali.
Karaoke.
Musica dal vivo.
Persone che continuano a passeggiare fino a tardi.
Non serve necessariamente andare in discoteca per vivere la sera.
Puoi semplicemente iniziare con una cena e poi continuare spostandoti da un locale all’altro.
Perché Ischia Porto mi è piaciuta la sera
Durante il giorno il porto è movimento.
Traghetti.
Aliscafi.
Arrivi.
Partenze.
La sera quella funzione pratica passa in secondo piano.
Il porto diventa parte della passeggiata.
Le luci si riflettono nell’acqua.
Si sente musica provenire dai locali.
E l’atmosfera non ricorda quasi quella di una località esclusivamente balneare.
È una cosa che mi piace molto delle isole che riescono a mantenere una vera vita anche dopo che la giornata di mare è terminata.
Il coniglio all’ischitana: la cena che non volevo perdermi
Durante il viaggio ho voluto provare anche il coniglio all’ischitana.
Era una di quelle cose che avevo associato all’isola ancora prima di partire.
E dopo aver passato tante ore fra mare e terme, dedicare una cena alla cucina tradizionale mi sembrava quasi obbligatorio.
È anche un modo per ricordarsi che la cucina ischitana non è soltanto pesce.
L’isola ha anche una forte tradizione legata alla terra, all’agricoltura e all’entroterra.
E il coniglio è probabilmente uno dei piatti che meglio rappresentano questo lato.
Mangiare a Ischia fa parte del viaggio
È una cosa che continuo a notare viaggiando.
I luoghi si ricordano anche attraverso quello che abbiamo mangiato.
A Ischia per me ci sono almeno due immagini gastronomiche molto precise.
La zingara ischitana mangiata durante le giornate più informali.
E il coniglio all’ischitana, legato invece alla cucina tradizionale dell’isola.
È un rapporto tra luogo e memoria che ritrovo anche ripensando al mio viaggio a Cuba e ai ricordi che continuano a riaffiorare a distanza di anni: a volte una destinazione rimane dentro attraverso dettagli apparentemente molto semplici.
Cosa mi ha sorpreso maggiormente di Ischia
Prima del viaggio pensavo soprattutto a Ischia come a una bellissima isola di mare con le terme.
Dopo esserci stato mi sembra una definizione troppo semplice.
Perché le terme non sono separate dall’isola.
Sono dentro l’isola.
Nelle fumarole.
A Sorgeto.
Nella temperatura della terra.
Nei parchi termali.
Poi c’è il mare.
Ci sono Forio e Sant’Angelo.
Ci sono le serate del porto.
C’è una cucina che cambia tra prodotti di mare e tradizione contadina.
È proprio la somma di tutte queste cose che mi ha sorpreso.
Quanti giorni servono per visitare Ischia?
Dopo il mio viaggio eviterei di scegliere Ischia soltanto per un giorno.
Certo, in giornata puoi vedere qualcosa.
Ma perdi completamente il ritmo dell’isola.
Se vuoi inserire Sant’Angelo, Forio, almeno un parco termale, Sorgeto, qualche giornata di mare e una serata al porto, servono più giorni.
Personalmente considero 4 o 5 giorni una durata molto più interessante per un primo viaggio.
Con una settimana puoi invece smettere completamente di avere fretta.
Cosa vedere assolutamente a Ischia?
Partendo dalla mia esperienza, metterei fra le priorità Sant’Angelo, Forio, almeno un grande parco termale, la Baia di Sorgeto e una serata a Ischia Porto.
Le Fumarole meritano spazio soprattutto se vuoi capire il lato geotermico dell’isola e non soltanto quello balneare.
Ma lascerei anche qualche ora completamente vuota.
È una lezione che ho imparato anche durante viaggi molto differenti, come quello fra Polonia e Copenaghen: alcuni dei momenti migliori arrivano proprio quando l’itinerario smette di comandare.
Ischia è meglio per il mare o per le terme?
Secondo me la domanda parte dal presupposto sbagliato.
Il bello di Ischia è proprio non dover scegliere.
Puoi iniziare la giornata in una piscina termale.
Poi fare il bagno nel mare.
Cenare a Forio.
Il giorno dopo spostarti a Sant’Angelo.
La sera immergerti a Sorgeto.
E il giorno successivo cambiare nuovamente atmosfera a Ischia Porto.
Se dovessi scegliere soltanto una delle due componenti, probabilmente perderei metà del fascino dell’isola.
Poseidon o Negombo: quale scegliere se si ha un solo giorno?
Se avessi soltanto una giornata termale, sceglierei in base al tipo di esperienza desiderata.
Poseidon mi è rimasto soprattutto per l’idea del grande percorso termale e della giornata interamente dedicata al benessere.
Negombo mi è piaciuto particolarmente per il rapporto tra terme, verde e spiaggia.
Non considero uno “migliore” in assoluto.
Sono due modi diversi di vivere la stessa anima termale dell’isola.
Forio merita anche la sera?
Per me sì.
Anzi, una delle cose che ho apprezzato maggiormente è stata proprio poter vivere Forio sia come destinazione di mare sia come luogo in cui uscire la sera.
Ristoranti sul mare, passeggiate e locali danno una seconda vita alla zona quando la giornata in spiaggia è terminata.
Tornerei a Ischia?
Sì.
E probabilmente tornerei con un ritmo ancora più lento.
Vorrei rifare una giornata termale.
Tornare a Sorgeto.
Rivedere Sant’Angelo.
Cenare nuovamente a Forio.
Ma soprattutto vorrei lasciare più spazio a ciò che durante il primo viaggio inevitabilmente è rimasto fuori.
È questo il segnale che per me distingue una bella vacanza da una destinazione nella quale vale la pena tornare.
Da Ischia non sono rientrato pensando di averla completata.
Sono tornato pensando che avesse ancora qualcosa da mostrarmi.
FAQ sul mio viaggio a Ischia
Cosa vedere a Ischia per la prima volta?
Io partirei da Sant’Angelo, Forio, almeno uno tra Poseidon e Negombo, Baia di Sorgeto e Ischia Porto. Aggiungerei le Fumarole se vuoi scoprire anche il lato geotermico naturale dell’isola.
Quali sono le terme più famose di Ischia?
Nel mio viaggio ho dedicato un’intera giornata sia ai Giardini Poseidon sia al Negombo. Sono due esperienze diverse e, avendone il tempo, sono stato contento di averle provate entrambe.
Il Negombo ha anche la spiaggia?
Sì. È proprio una delle cose che mi è piaciuta maggiormente: poter alternare le zone termali con il mare durante la stessa giornata.
Si può fare il bagno termale gratuitamente a Ischia?
Alla Baia di Sorgeto le sorgenti termali raggiungono direttamente il mare e creano vasche naturali. Io l’ho vissuta la sera ed è stata una delle esperienze più particolari del viaggio.
Come si raggiungono le Fumarole di Sant’Angelo?
Io le ho raggiunte via mare con una piccola barca da Sant’Angelo. Esiste anche un collegamento pedonale dalla zona del borgo verso Maronti.
Dove uscire la sera a Ischia?
Io ho apprezzato sia Forio sia Ischia Porto. Il porto è particolarmente vivace, con ristoranti, bar, lounge bar, karaoke e musica dal vivo.
Cosa mangiare a Ischia?
Tra le cose che ho provato e che associo maggiormente al viaggio ci sono la zingara ischitana e il coniglio all’ischitana.
⚠️ ALLERTA SPOILER: le cose che mi hanno sorpreso davvero a Ischia
Se stai preparando il tuo primo viaggio e preferisci scoprire alcune sensazioni direttamente sull’isola, fermati qui.
Apri gli spoiler del mio viaggio a Ischia
⚠️ Spoiler 1: Sorgeto è molto più strana di una normale piscina termale
La prima sorpresa è accorgersi che l’acqua calda non arriva da un impianto.
Arriva direttamente dalla terra.
Se ti sposti di poco cambia la temperatura.
In alcuni punti il calore è talmente forte che bisogna prestare attenzione.
⚠️ Spoiler 2: potresti passare un’intera giornata alle terme senza annoiarti
Prima dei Poseidon non ero certo che avrei voluto dedicare così tante ore a un parco termale.
Una volta dentro, la giornata è passata molto più velocemente di quanto immaginassi.
⚠️ Spoiler 3: il Negombo non sembra soltanto un centro termale
Il rapporto fra verde, piscine e Baia di San Montano rende la giornata molto più simile a un’esperienza completa di vacanza che a una semplice visita alle terme.
⚠️ Spoiler 4: Sant’Angelo potrebbe farti dimenticare di essere vicino a Napoli
Il ritmo, le barche e la struttura del borgo danno una sensazione molto insulare.
È uno di quei posti in cui la distanza geografica conta meno della percezione.
⚠️ Spoiler 5: Ischia di sera non va sottovalutata
Ero partito pensando soprattutto al mare e alle terme.
Invece anche le serate fra Forio e il Porto di Ischia sono diventate una parte importante del viaggio.
⚠️ Spoiler 6: potresti tornare parlando di cibo quasi quanto del mare
Tra una zingara ischitana e il coniglio all’ischitana, il viaggio finisce inevitabilmente anche a tavola.
Conclusione: Ischia mi ha fatto venire voglia di tornarci
Prima di andarci pensavo che avrei ricordato soprattutto il mare.
O magari le terme.
Invece, ripensando oggi al viaggio, non riesco a separare le due cose.
Ricordo Sant’Angelo.
La barca verso le Fumarole.
Forio la sera.
La zingara ischitana.
Una giornata intera ai Poseidon.
Un’altra al Negombo.
Il mare davanti alla Baia di San Montano.
Gli scalini verso Sorgeto.
Entrare nell’acqua caldissima quando fuori era già buio.
Ischia Porto pieno di persone, musica e locali.
Il coniglio all’ischitana.
Sono ricordi molto diversi.
Ed è proprio questo il punto.
Ischia non mi è rimasta per una sola attrazione.
Mi è rimasta perché ogni giornata riusciva a essere diversa dalla precedente.
Mare.
Terme.
Borghi.
Cibo.
Vita notturna.
Natura.
E quella sensazione continua che sotto una normale isola mediterranea ci sia una terra ancora viva, calda, capace di trasformare persino il mare in una vasca termale.
Ci sono già stato.
Ed è proprio per questo che vorrei tornarci.
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