Ryan Atwood entra in The O.C. come un ragazzo di Chino che sembra non avere un posto nel mondo e ne esce come una persona completamente diversa. È questa trasformazione, ancora più delle sue relazioni con Marissa Cooper, Theresa Diaz o Taylor Townsend, a spiegare perché il protagonista interpretato da Ben McKenzie sia rimasto uno dei personaggi simbolo delle serie TV degli anni Duemila.
Ma come finisce Ryan Atwood in The O.C.? Con chi resta? Ryan e Marissa tornano insieme? Cosa succede con Theresa? E soprattutto, che cosa diventa Ryan una volta adulto?
In questo approfondimento ricostruiamo tutto il percorso del personaggio, separando però le curiosità che possono essere lette senza conoscere il finale dagli spoiler più importanti, raccolti esclusivamente nell’ultima parte dell’articolo.
Chi è Ryan Atwood e perché è diventato il simbolo di The O.C.
Per capire davvero come finisce Ryan Atwood bisogna ricordare da dove parte.
Quando lo incontriamo per la prima volta, Ryan è un adolescente cresciuto a Chino in una famiglia problematica. Suo fratello Trey lo trascina nel furto di un’auto e Ryan finisce nei guai. È in quel momento che incontra Sandy Cohen, l’avvocato che invece di limitarsi a fare il proprio lavoro decide di vedere qualcosa nel ragazzo che gli altri sembrano non vedere.
Sandy lo porta con sé a Newport Beach.
Da una parte c’è Ryan: poche parole, rabbia trattenuta, una vita nella quale ha imparato molto presto a difendersi.
Dall’altra ci sono ville enormi, piscine, feste, country club e famiglie apparentemente perfette.
È lo scontro tra questi due mondi a mettere in moto The O.C..
Se vuoi approfondire anche il mondo costruito intorno al personaggio, ho dedicato un articolo alle location di The O.C., alla casa dei Cohen, al molo e al Bait Shop, compresi i luoghi reali della California utilizzati per creare la Newport Beach della serie.
La grandezza di Ryan Atwood non è nelle risse, ma nella sua trasformazione
All’inizio era facile descrivere Ryan attraverso uno stereotipo.
Il ragazzo difficile.
Il bad boy.
Quello che arriva da Chino e finisce improvvisamente tra i ragazzi ricchi di Newport.
Ma The O.C. impiega pochissimo tempo per far capire che Ryan è quasi il contrario di quello che la sua reputazione suggerisce.
Non cerca realmente guai. Molto spesso cerca di evitarli.
È intelligente, osservatore, protettivo e soprattutto porta con sé una convinzione costruita durante l’infanzia: quando qualcosa va storto, deve essere lui a risolverla.
Questa caratteristica diventa contemporaneamente la sua forza e il suo limite.
Ryan vuole salvare sua madre.
Vuole salvare Trey.
Vuole aiutare Theresa.
Vuole proteggere Marissa.
E per buona parte della serie continua a comportarsi come se la felicità delle persone che ama dipendesse direttamente dalla sua capacità di intervenire.
Il vero arco narrativo di Ryan consiste nel comprendere che amare qualcuno non significa poterlo salvare da qualsiasi cosa.
È una crescita molto più profonda di quanto ci si aspetterebbe da un teen drama apparentemente costruito intorno a feste, triangoli amorosi e ville sulla costa californiana.
Ryan, Sandy e Seth: la vera storia d’amore di The O.C. è anche quella di una famiglia
Marissa Cooper è fondamentale nella storia di Ryan, ma concentrarsi soltanto sulla loro relazione rischia di far perdere il tema più importante del personaggio.
Ryan arriva a Newport perché Sandy Cohen gli offre una possibilità.
Non soldi.
Non semplicemente una casa.
Una possibilità.
Kirsten impiega più tempo a fidarsi di lui, ma progressivamente Ryan diventa suo figlio. Seth smette di essere soltanto il ragazzo eccentrico incontrato nella villa dei Cohen e diventa suo fratello.
Ed è proprio il rapporto tra Ryan e Seth uno degli elementi che permettono alla serie di funzionare ancora oggi.
Seth ha bisogno di Ryan quasi quanto Ryan ha bisogno di Seth.
Il primo trova finalmente un amico capace di trascinarlo fuori dal proprio isolamento. Il secondo scopre lentamente che una famiglia non deve necessariamente essere quella nella quale sei nato.
È uno dei motivi per cui The O.C. appartiene a quella categoria di serie che continuano a essere ricordate molto tempo dopo la loro conclusione, come accade anche con altri titoli generazionali: sul sito trovi, per esempio, l’approfondimento dedicato a Streghe e ai motivi per cui Charmed continua ancora oggi ad affascinare il pubblico.
Quanti anni aveva Ryan in The O.C.?
Una delle curiosità più cercate riguarda proprio l’età del protagonista.
Ryan Atwood ha circa 16 anni all’inizio di The O.C. ed è quindi un adolescente quando arriva a Newport e comincia a frequentare Seth, Marissa e Summer.
Ben McKenzie era però molto più grande del personaggio che interpretava.
L’attore è nato il 12 settembre 1978 e The O.C. debuttò negli Stati Uniti il 5 agosto 2003: al momento della prima televisiva McKenzie aveva quindi 24 anni e avrebbe compiuto 25 anni poco più di un mese dopo.
La differenza d’età tra attore e personaggio spiega anche perché Ryan possa apparire, soprattutto riguardando oggi le prime puntate, più adulto rispetto all’età che dovrebbe avere nella storia.
Ryan e Marissa stanno insieme nella vita reale?
Ryan Atwood e Marissa Cooper sono personaggi immaginari, ma la domanda riguarda naturalmente i loro interpreti, Ben McKenzie e Mischa Barton.
E qui esiste una curiosità diventata pubblica molti anni dopo la fine della serie.
Nel 2024 Mischa Barton ha raccontato che tra lei e Ben McKenzie ci fu realmente una relazione anche fuori dal set durante il periodo iniziale di The O.C..
La storia tra Ryan e Marissa, quindi, non fu l’unico rapporto sentimentale tra i due interpreti: per un periodo la chimica vista sullo schermo ebbe un corrispettivo anche nella vita reale.
Non bisogna però confondere i due piani. La relazione privata degli attori e quella narrativa di Ryan e Marissa seguirono percorsi completamente differenti.
Ryan e Marissa: perché questa coppia è rimasta così importante
Ryan e Marissa sono costruiti fin dall’inizio come due persone che apparentemente appartengono a mondi opposti.
Lui arriva da Chino e non possiede praticamente nulla.
Lei vive davanti all’oceano, in una delle zone più ricche della California.
Ma questa differenza è soprattutto esterna.
Ryan entra a Newport con una vita evidentemente complicata; Marissa sembra invece possedere tutto, ma dietro l’immagine perfetta della ragazza di Newport esiste una fragilità enorme.
Ryan vede quella fragilità quasi immediatamente.
Ed è qui che nasce il meccanismo che accompagnerà la coppia per buona parte della serie: Ryan vuole proteggerla e Marissa vede in Ryan qualcuno davanti al quale non deve fingere che tutto vada bene.
Il problema è che questa dinamica può trasformarsi facilmente in un circolo.
Più Marissa entra in difficoltà, più Ryan sente di dover intervenire. Più Ryan prova a controllare quello che accade, più la loro relazione diventa difficile.
Il loro rapporto non è quindi soltanto una storia romantica.
È una delle principali lezioni attraverso le quali Ryan impara che non può risolvere la vita di tutti.
Perché The O.C. è finito?
The O.C. è composta da quattro stagioni ed è andata in onda negli Stati Uniti dal 2003 al 2007.
La sua fine viene spesso attribuita a un singolo evento della terza stagione, ma la realtà è più complessa.
Il motivo principale della conclusione di The O.C. fu il progressivo calo degli ascolti.
La serie era partita come un fenomeno televisivo enorme, ma l’audience diminuì nel corso delle stagioni. Quando arrivò la quarta stagione, FOX ordinò soltanto 16 episodi, molti meno rispetto alle annate precedenti.
Anche la collocazione televisiva era diventata difficile e il creatore Josh Schwartz ha raccontato negli anni come diverse decisioni fossero state influenzate dalla necessità di reagire ai problemi di ascolti.
È quindi troppo semplice dire che The O.C. sia finito soltanto a causa dell’uscita di un personaggio.
Quell’evento ebbe un peso enorme sull’identità della serie, ma il declino dell’audience era già cominciato.
Paradossalmente, la quarta stagione viene ricordata anche per il tentativo di recuperare una parte dell’ironia e della leggerezza che avevano caratterizzato le prime annate.
Ormai, però, il percorso televisivo della serie stava arrivando alla conclusione.
Perché Ryan Atwood è ancora ricordato dopo più di vent’anni?
Ryan funziona perché la sua evoluzione è estremamente semplice da comprendere e, allo stesso tempo, molto più profonda di quanto sembri.
All’inizio è un ragazzo convinto di dover sopravvivere da solo.
Per questo parla poco.
Si fida difficilmente.
Quando qualcuno che ama è in pericolo, la sua prima risposta è quasi sempre intervenire fisicamente.
Progressivamente comincia invece a progettare un futuro.
La scuola assume un significato diverso.
L’università diventa possibile.
L’architettura smette di essere soltanto un interesse e diventa una strada.
E soprattutto Ryan impara a permettere agli altri di aiutarlo.
È qui che The O.C. supera la semplice storia del ragazzo povero entrato nel mondo dei ricchi.
Newport non cambia Ryan perché gli mostra il lusso.
Lo cambia perché gli dimostra che il luogo dal quale provieni non deve necessariamente stabilire il luogo nel quale finirai.
È lo stesso motivo per cui alcuni protagonisti rimangono interessanti soprattutto quando conosciamo l’intero loro percorso. Se ti piacciono gli approfondimenti costruiti intorno all’evoluzione e al destino finale di un personaggio, trovi sul sito anche l’analisi dedicata a Eren Jaeger, alla sua trasformazione e al finale di Attack on Titan.
Che fine fa Ryan in The OC?
Ryan Atwood riesce a costruirsi il futuro che all’inizio della serie sembrava praticamente impossibile.
Dopo tutto ciò che attraversa a Newport, Ryan frequenta Berkeley e studia architettura.
Nel salto temporale mostrato nel finale scopriamo che è riuscito a trasformare quella strada nella propria professione: Ryan diventa architetto.
È una conclusione importante perché non rappresenta soltanto il raggiungimento di una carriera.
Per gran parte della sua adolescenza Ryan ha vissuto reagendo alle emergenze degli altri. Nel finale, invece, possiede finalmente una vita costruita da lui.
Ha un’istruzione.
Ha un lavoro.
Ha una famiglia che considera davvero sua.
Ed è diventato l’adulto che il Ryan della prima puntata non avrebbe probabilmente immaginato di poter essere.
Come finisce Ryan Atwood in The O.C.?
La vera conclusione del personaggio arriva negli ultimi secondi della serie.
Ryan, ormai adulto e architetto, incontra per strada un ragazzo giovane e chiaramente in difficoltà.
L’immagine richiama deliberatamente il Ryan che avevamo conosciuto all’inizio di The O.C.: solo, problematico e apparentemente destinato a essere giudicato per il luogo dal quale proviene.
Ryan potrebbe continuare per la propria strada.
Invece si ferma e gli offre aiuto.
Ed è qui che il cerchio si chiude.
Nella prima puntata Sandy Cohen aveva visto un ragazzo in difficoltà e aveva scelto di dargli una possibilità.
Nell’ultima puntata Ryan è diventato l’uomo capace di fare esattamente la stessa cosa per qualcun altro.
È probabilmente il significato più importante del finale di The O.C.: Ryan non diventa semplicemente un architetto. Diventa, simbolicamente, un po’ Sandy Cohen.
Con chi resta Ryan alla fine di The O.C.?
Qui la risposta richiede una precisazione importante.
Taylor Townsend è l’ultima grande relazione sentimentale di Ryan, ma il finale non mostra un matrimonio tra i due e non dichiara esplicitamente quale sia il loro status definitivo.
Ryan e Taylor attraversano una separazione e prendono strade differenti, ma nel finale tornano ad avvicinarsi.
Nel salto temporale li vediamo entrambi al matrimonio di Seth e Summer. I due si guardano e si scambiano un sorriso che lascia chiaramente aperta la possibilità che il loro rapporto continui.
Per questo dire semplicemente che “Ryan finisce con Taylor” è leggermente troppo categorico.
La formulazione più precisa è questa: Taylor è l’ultimo interesse amoroso importante di Ryan e il finale lascia intenzionalmente aperto, ma positivo, il loro futuro insieme.
Chi è la fidanzata di Ryan dopo Marissa?
Dopo la morte di Marissa, la relazione sentimentale più importante di Ryan è quella con Taylor Townsend, interpretata da Autumn Reeser.
È una scelta narrativa quasi opposta rispetto alla storia con Marissa.
Taylor è eccentrica, brillante, insistente, ironica e molto diversa dalle ragazze di cui Ryan si era innamorato nelle stagioni precedenti.
La loro relazione permette inoltre alla quarta stagione di mostrare un lato differente di Ryan.
Con Marissa il protagonista si sentiva continuamente responsabile di ciò che poteva accaderle.
Con Taylor il rapporto assume progressivamente una dimensione più leggera e meno basata sul bisogno di “salvare” l’altra persona.
Non significa che Ryan dimentichi Marissa.
Al contrario, una parte della quarta stagione riguarda proprio la necessità di accettare ciò che è successo e concedersi la possibilità di continuare a vivere.
Ryan e Marissa tornano insieme in The OC?
Ryan e Marissa tornano insieme in alcuni momenti della serie, ma non diventano la coppia finale di The O.C.
Il loro rapporto attraversa numerose rotture e riconciliazioni.
Nella terza stagione, però, le loro vite prendono progressivamente direzioni differenti e Marissa inizia una relazione con Kevin Volchok.
Verso il finale della stagione Ryan e Marissa recuperano una parte importante del loro legame e riescono finalmente a parlarsi con una maturità diversa.
C’è persino un momento nel quale il futuro tra loro viene lasciato idealmente aperto.
Ma non hanno il tempo di scoprire se sarebbero potuti tornare realmente insieme.
Perché Marissa e Ryan si sono lasciati?
Non esiste una sola causa.
La relazione tra Ryan e Marissa viene logorata progressivamente da traumi, gelosia, incomprensioni e dalla tendenza di Ryan a sentirsi responsabile di ogni problema di Marissa.
Uno dei momenti decisivi è la storia legata a Johnny Harper.
Marissa sviluppa con Johnny un rapporto emotivamente molto intenso. Ryan fatica a comprenderlo e tra lui e Marissa cresce una distanza che diventa sempre più difficile da colmare.
Dopo la morte di Johnny, il rapporto è ormai profondamente cambiato.
Ryan e Marissa si vogliono ancora bene, ma comprendono progressivamente che il sentimento non è sufficiente a cancellare tutto ciò che è successo.
Marissa si avvicina successivamente a Volchok, mentre Ryan prova ad andare avanti.
È una separazione importante proprio perché The O.C. evita di trasformare la loro storia nel semplice schema “si lasciano, litigano e tornano definitivamente insieme”.
Come mai hanno fatto morire Marissa Cooper?
La morte di Marissa Cooper è probabilmente la decisione più discussa dell’intera storia di The O.C..
Nel finale della terza stagione Ryan accompagna Marissa in auto mentre lei sta per lasciare Newport e iniziare una nuova fase della propria vita.
Volchok li segue e provoca l’incidente.
Ryan riesce a uscire dall’auto e porta Marissa tra le braccia sul ciglio della strada, ma non può salvarla.
Marissa muore tra le sue braccia.
Negli anni il creatore Josh Schwartz ha spiegato che dietro quella scelta c’erano diversi fattori.
Dal punto di vista narrativo gli autori consideravano Marissa una sorta di eroina tragica e ritenevano che il rapporto tra lei e Ryan fosse costruito anche intorno all’impossibilità di Ryan di riuscire sempre a salvarla.
Esistevano però anche motivazioni produttive.
La serie stava perdendo ascolti e c’era pressione per creare un evento molto forte in grado di modificare la situazione in vista della quarta stagione.
Col passare degli anni Schwartz ha riconosciuto pubblicamente quanto quella decisione fosse stata problematica e ha ammesso che, con il senno di poi, sarebbe stato possibile trovare un altro modo per far uscire temporaneamente Marissa dalla storia senza ucciderla.
È importante anche correggere una convinzione molto diffusa: non è esatto ridurre la morte di Marissa al semplice fatto che Mischa Barton volesse abbandonare la serie. Le testimonianze successive di chi lavorava a The O.C. descrivono una situazione molto più complessa.
Come finisce tra Ryan e Theresa?
Theresa Diaz rappresenta il legame più forte tra Ryan e la sua vecchia vita a Chino.
Alla fine della prima stagione Theresa scopre di essere incinta e non è inizialmente chiaro se il padre sia Ryan oppure Eddie.
Ryan prende una decisione enorme: lascia Newport e torna a Chino per stare accanto a Theresa e occuparsi del bambino.
È perfettamente coerente con il Ryan di quel periodo.
Ancora una volta mette da parte il proprio futuro perché sente di avere una responsabilità verso qualcun altro.
Theresa, però, comprende che Ryan non è realmente felice lì e gli fa credere di aver perso il bambino, permettendogli di tornare dai Cohen.
Successivamente si scopre che Theresa ha in realtà avuto il bambino.
Quando Ryan viene a sapere della sua esistenza, Theresa gli dice che il padre è Eddie.
Tra Ryan e Theresa riaffiora brevemente qualcosa, ma la loro relazione non riparte davvero.
Theresa comprende che Ryan è ancora attratto da comportamenti impulsivi e che lei, diventata madre, ha bisogno di una vita più stabile.
La loro storia finisce quindi definitivamente.
Theresa rimane però uno dei personaggi più importanti per comprendere la crescita di Ryan, perché rappresenta continuamente la domanda che lo accompagna nelle prime stagioni: deve tornare alla vita dalla quale proviene o accettare di poter costruire qualcosa di diverso?
Ryan e Marissa finiscono insieme?
No.
Ed è probabilmente questo a rendere la loro storia tanto ricordata.
Ryan e Marissa non ottengono il classico finale romantico.
Marissa muore prima che i due possano scoprire cosa sarebbero diventati una volta usciti dal liceo e dalle dinamiche che avevano complicato continuamente il loro rapporto.
Ma il finale della serie chiarisce anche che Marissa rimane una parte fondamentale della vita di Ryan.
Quando lascia definitivamente la casa dei Cohen, Ryan ripensa anche al momento del loro primo incontro.
Il senso non è che Ryan debba rimanere prigioniero del passato.
È esattamente il contrario.
Marissa appartiene alla persona che Ryan è diventato, ma Ryan ha finalmente imparato che ricordare qualcuno non significa smettere di vivere.
Ryan e Taylor rimangono insieme?
Il finale sceglie deliberatamente di non dare una risposta completamente esplicita.
Ryan e Taylor si amano, si separano, si ritrovano e alla fine affrontano due percorsi geografici differenti.
Nel flashforward del matrimonio di Seth e Summer sono però nuovamente insieme nello stesso luogo e si scambiano uno sguardo significativo.
La serie non mostra un matrimonio Ryan-Taylor e non pronuncia una frase definitiva sul loro futuro.
Lascia allo spettatore l’idea che la porta sia ancora aperta.
Ed è probabilmente una scelta coerente con l’evoluzione di Ryan.
Il finale non ha bisogno di stabilire che la sua felicità dipenda dall’essere definitivamente “con” qualcuno.
Per la prima volta Ryan possiede una vita sua.
Perché il finale di Ryan Atwood è più importante della sua ultima fidanzata
La domanda “con chi resta Ryan?” è comprensibile, soprattutto considerando quanto le relazioni sentimentali abbiano contato in The O.C..
Ma fermarsi a quella risposta significa perdere ciò che gli autori fanno realmente con il personaggio.
Ryan comincia la serie entrando nell’auto di Sandy Cohen senza sapere praticamente che cosa gli succederà.
È un adolescente che non ha una vera casa, non sa se potrà continuare gli studi e pensa che ogni situazione difficile debba essere affrontata con la forza o sacrificando se stesso.
Nel finale è un uomo adulto.
Ha studiato.
È diventato architetto.
Ha trasformato i Cohen nella propria famiglia.
Ha imparato ad amare persone che poi ha perso.
Ha imparato che non può salvare tutti.
E soprattutto ha capito il valore dell’occasione che Sandy gli aveva concesso.
Per questo l’ultima scena è così potente.
Ryan non conclude la propria storia semplicemente accanto a una ragazza.
La conclude fermandosi davanti a un giovane che gli ricorda se stesso.
E decide di aiutarlo.
Sandy Cohen aveva cambiato il destino di Ryan.
Ryan è ora nella posizione di cambiare quello di qualcun altro.
È qui che Ryan Atwood completa davvero il proprio percorso in The O.C.
Non quando lascia Chino.
Non quando entra a casa Cohen.
Non quando si innamora di Marissa.
Non quando incontra Taylor.
Ma quando comprende cosa fare con tutto ciò che gli è stato dato.
Ed è probabilmente questa la ragione per cui, a più di vent’anni dal debutto di The O.C., continuiamo ancora a chiederci che fine abbia fatto quel ragazzo con la felpa grigia arrivato da Chino.
Perché alla fine Ryan non trova semplicemente Newport Beach.
Trova un futuro.
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