Aggiornato il 5 ottobre 2026
Se stai cercando un corso Google Analytics gratis, puoi iniziare direttamente dalle risorse ufficiali di Google: Analytics Academy su Skillshop offre corsi e-learning gratuiti dedicati a Google Analytics 4 e un percorso di certificazione.
Google Analytics, inoltre, esiste ancora ed è disponibile anche senza costi. Quello che è stato dismesso è Universal Analytics: oggi il riferimento per siti web e applicazioni è Google Analytics 4, o GA4.
Questa, però, è soltanto la risposta breve.
Quando ho iniziato ad approfondire Analytics durante il mio percorso formativo nel 2023 e successivamente a utilizzarne i concetti nel lavoro legato all’e-commerce, ho capito che dietro una semplice dashboard c’è un argomento molto più grande: acquisizione, comportamento degli utenti, SEO, advertising, attribution, privacy, Tag Manager, Search Console, BigQuery, business intelligence e soprattutto decisioni basate sui dati.
In questa guida provo quindi a fare qualcosa di più che elencare corsi e pulsanti: spiegare cosa vale davvero la pena imparare, cosa è gratuito, quando serve una certificazione e dove finisce Google Analytics e inizia la vera cultura del dato.
Google Analytics in breve: corso, costo e certificazione
| Domanda | Risposta |
|---|---|
| Google Analytics è gratuito? | Sì. Google Analytics Standard è disponibile senza costi. Esiste anche Google Analytics 360, destinato principalmente alle esigenze enterprise. |
| Google Analytics esiste ancora? | Sì. La piattaforma attuale è Google Analytics 4. Universal Analytics appartiene invece alla generazione precedente ed è stato dismesso. |
| Dove trovo un corso Google Analytics gratuito? | Il primo punto di riferimento è Analytics Academy su Skillshop, la piattaforma formativa ufficiale di Google. |
| Quanti corsi ufficiali Analytics offre Google? | Google indica attualmente quattro corsi di Analytics Academy e una certificazione. |
| Skillshop costa? | L’accesso a Skillshop, ai premi e alla maggior parte delle certificazioni è disponibile senza costi. |
| Quanto dura la certificazione Google Analytics? | Salvo diversa indicazione sul certificato, le certificazioni Skillshop hanno validità di un anno. |
| Serve saper programmare? | No per iniziare. Competenze tecniche diventano però molto utili passando a Tag Manager, implementazioni avanzate, SQL e BigQuery. |
| Google Analytics basta per diventare Data Analyst? | No. GA4 è uno strumento importante della digital analytics, ma la Data Analytics comprende molte altre competenze e tecnologie. |
La distinzione fondamentale da tenere a mente fin dall’inizio è questa:
imparare a utilizzare Google Analytics non significa semplicemente imparare dove cliccare.
La competenza vera arriva quando sai formulare una domanda, verificare se il dato è affidabile, interpretarlo nel suo contesto e decidere cosa fare dopo.
La mia esperienza con Google Analytics: dalla formazione ai dati reali di un e-commerce
Prima di spiegare corsi, certificazioni e strumenti, voglio chiarire da quale esperienza nasce questa guida.
Google Analytics per me non è un argomento conosciuto soltanto attraverso articoli o documentazione online.
Nel 2023 ho seguito un percorso presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa che comprendeva temi legati agli strumenti per l’analisi del mercato del commercio elettronico, web marketing, comunicazione digitale, business intelligence, interaction design ed e-commerce.
Durante quello stesso periodo ho approfondito direttamente gli strumenti Google e ad aprile 2023 ho conseguito tramite Skillshop la certificazione Google Analytics, con scadenza indicata ad aprile 2024.
La formazione è stata utile perché mi ha dato una struttura.
Il lavoro reale, però, mi ha insegnato la parte più importante.
Quando gestisci un progetto e-commerce non ti interessa semplicemente sapere che ieri il sito ha avuto 10.000 visite.
Vuoi sapere:
- da dove sono arrivati gli utenti;
- quali canali portano persone realmente interessate;
- quali campagne generano vendite e quali soprattutto clic;
- quali landing page funzionano meglio;
- dove gli utenti interrompono il percorso;
- quali categorie o prodotti attirano interesse;
- come cambia il comportamento tra smartphone e desktop;
- quanto vale commercialmente una determinata sorgente di traffico;
- se una crescita delle visite sta generando anche una crescita del business;
- come SEO, advertising, UX, pricing e assortimento si influenzano reciprocamente.
Ed è qui che Analytics smette di essere un semplice contatore.
Il valore di Google Analytics non sta nella quantità di numeri che mostra, ma nella qualità delle decisioni che quei numeri aiutano a prendere.
Nella mia esperienza, un dato isolato può essere perfino fuorviante. Una metrica acquista significato quando viene confrontata con il contesto, con il periodo precedente, con altri canali e soprattutto con gli obiettivi effettivi dell’attività.
Per comprendere meglio il percorso professionale dal quale nasce questo approccio puoi leggere la mia esperienza tra e-commerce, digital marketing, SEO e analisi delle performance.
Cos’è Google Analytics 4?
Google Analytics 4 è la generazione attuale della piattaforma di analytics di Google utilizzata per raccogliere e analizzare dati provenienti da siti web e applicazioni.
Uno dei cambiamenti concettuali più importanti rispetto al passato è il modello fortemente basato sugli eventi.
Una visualizzazione di pagina è un evento.
Un clic può essere un evento.
Una ricerca interna può essere un evento.
L’aggiunta di un prodotto al carrello è un evento.
Un acquisto è un evento.
A questi eventi possono essere associati parametri che forniscono informazioni aggiuntive.
Il modello può essere semplificato così:
utente → interazione → evento → parametro → analisi → decisione.
La parola decisiva, però, è l’ultima.
Raccogliere centinaia di eventi senza sapere perché li stiamo raccogliendo non produce automaticamente una strategia migliore.
A cosa serve Google Analytics?
Google Analytics serve a comprendere come le persone arrivano su un sito o un’applicazione, cosa fanno durante la loro esperienza e quali risultati producono.
Capire da dove arrivano gli utenti
Attraverso i report di acquisizione possiamo analizzare traffico proveniente, ad esempio, da:
- ricerca organica;
- campagne pubblicitarie;
- social network;
- newsletter;
- referral;
- accessi diretti;
- campagne identificate attraverso parametri UTM.
Capire cosa fanno una volta arrivati
Una visita racconta poco se non sappiamo quello che è successo dopo.
L’utente ha letto il contenuto?
Ha aperto una seconda pagina?
Ha visualizzato un prodotto?
Ha aggiunto qualcosa al carrello?
Ha iniziato il checkout?
Ha completato l’acquisto?
Ha abbandonato il sito?
Misurare le azioni davvero importanti
In GA4 è possibile identificare come eventi chiave le azioni considerate particolarmente importanti per il progetto.
In base al sito possono essere:
- un acquisto;
- una richiesta di contatto;
- una prenotazione;
- una registrazione;
- l’invio di un modulo;
- un’altra azione strettamente collegata all’obiettivo dell’attività.
Analizzare il funnel
Un’altra applicazione fondamentale consiste nel comprendere il percorso compiuto dall’utente.
Per un e-commerce:
visita → visualizzazione prodotto → carrello → checkout → acquisto.
Per un’attività che genera lead:
ricerca → landing page → pagina servizio → contatto → lead.
Il dato interessante spesso non è soltanto quante persone arrivano alla fine, ma dove e perché le altre interrompono il percorso.
Quanto costa Google Analytics? È davvero gratuito?
Per la maggior parte dei siti la risposta è semplice: Google Analytics Standard è disponibile senza costi.
Google distingue infatti tra la versione Standard e Google Analytics 360, la soluzione a pagamento destinata principalmente alle organizzazioni con esigenze enterprise.
| Versione | Costo | Per chi è pensata |
|---|---|---|
| Google Analytics Standard | Senza costi | Blog, professionisti, PMI, e-commerce e moltissimi progetti web. |
| Google Analytics 360 | A pagamento | Grandi organizzazioni con maggiori necessità di raccolta, analisi, conservazione ed esportazione dei dati. |
La versione Standard permette già di lavorare su acquisizione, eventi, eventi chiave, report, esplorazioni, pubblici e integrazioni con diversi prodotti Google.
Quando potrebbe servire Google Analytics 360?
La versione 360 diventa rilevante quando un’organizzazione necessita di limiti superiori, maggiori capacità di raccolta e conservazione, esigenze più avanzate di esportazione e caratteristiche enterprise.
Non avrebbe quindi senso acquistare una soluzione enterprise soltanto perché si desidera “avere Analytics migliore”.
Lo strumento deve essere proporzionato alla complessità del progetto.
Dove posso trovare un corso gratuito di Google Analytics?
Se dovessi indicare un solo punto di partenza per chi cerca un corso gratuito per Google Analytics, sceglierei Analytics Academy su Skillshop.
Google la descrive come una raccolta di corsi e-learning gratuiti progettati da esperti di Analytics.
Al momento Google indica quattro corsi di formazione e una certificazione.
Puoi partire dalla pagina ufficiale: Analytics Academy su Skillshop.
Perché partire dal corso Google ufficiale?
Il vantaggio principale non è soltanto economico.
Studiare prima le risorse ufficiali ti permette di costruire il vocabolario necessario per capire successivamente quali competenze ti mancano davvero.
Potresti scoprire, ad esempio, che non hai bisogno dell’ennesimo corso introduttivo su GA4 ma di formazione specifica su:
- Google Tag Manager;
- tracking e-commerce;
- consent management;
- server-side tagging;
- BigQuery;
- reportistica;
- attribution;
- data visualization;
- analisi statistica.
È una differenza importante.
Prima impari la piattaforma. Poi individui il problema che vuoi diventare capace di risolvere.
Dove trovare i corsi di Google Analytics 4?
Oggi cercare un corso Google Analytics significa sostanzialmente cercare formazione aggiornata a Google Analytics 4.
Google struttura attualmente Analytics Academy in quattro livelli:
- 101 – Inizia a utilizzare Google Analytics;
- 102 – Gestisci i dati di Google Analytics e scopri come interpretare i report;
- 201 – Approfondisci i dati e i report di Google Analytics;
- 301 – Utilizza Google Analytics con altri strumenti e origini dati.
A questi percorsi si aggiunge la Certificazione Google Analytics.
La progressione è interessante perché segue abbastanza bene anche il modo in cui la competenza cresce nel lavoro reale.
All’inizio vuoi sapere dove sono i report.
Successivamente inizi a chiederti se i dati sono stati raccolti correttamente.
Poi vuoi capire cosa significano.
Infine ti accorgi che GA4 da solo non basta più e inizi a collegarlo agli altri strumenti.
Come ottenere la certificazione Google Analytics?
Per ottenere la certificazione Google Analytics bisogna utilizzare Skillshop e superare il relativo assessment.
Il percorso, in sintesi, è questo:
- accedere a Skillshop;
- aprire il percorso dedicato a Google Analytics;
- studiare i moduli formativi;
- fare pratica direttamente su GA4;
- sostenere il test di certificazione;
- superare l’assessment;
- visualizzare la certificazione ottenuta nell’area personale.
Google specifica che le certificazioni vengono assegnate agli utenti che dimostrano le competenze previste superando i test associati.
Quanto costa la certificazione Google Analytics?
L’accesso a Skillshop e alla maggior parte delle certificazioni è disponibile senza costi.
Quindi non è necessario pagare un corso privato soltanto per poter sostenere il percorso Google Analytics.
Quanto dura la certificazione?
Salvo indicazioni differenti riportate sulla singola certificazione, le certificazioni Skillshop hanno validità di un anno dalla data di emissione.
Nel mio caso:
emissione aprile 2023 → scadenza aprile 2024.
Vale la pena ottenere la certificazione Google Analytics?
Secondo me sì, se la consideriamo per quello che realmente è.
Può aiutare a:
- dare una struttura allo studio;
- verificare le conoscenze teoriche;
- aggiungere una credenziale al curriculum;
- arricchire il profilo professionale;
- dimostrare familiarità con la piattaforma.
Ma non trasforma automaticamente una persona in un analista esperto.
Superare un assessment e trovarsi davanti a un e-commerce con dati incoerenti sono due esperienze molto differenti.
La certificazione dimostra che hai studiato la lingua. L’esperienza comincia quando devi usarla per risolvere un problema reale.
Quali sono i corsi gratuiti offerti da Google?
Google dispone di numerose iniziative formative, ma bisogna distinguere i corsi realmente gratuiti dai programmi professionali distribuiti tramite piattaforme esterne.
Skillshop
Skillshop comprende percorsi dedicati a prodotti e soluzioni Google, tra cui:
- Google Analytics;
- Google Ads;
- Google Marketing Platform;
- Google Ad Manager;
- altre soluzioni professionali dell’ecosistema Google.
Analytics Academy
Per chi vuole imparare GA4 è la risorsa più direttamente pertinente.
I corsi Analytics Academy sono e-learning gratuiti sviluppati per insegnare configurazione, raccolta dei dati, reportistica e integrazione con altri prodotti.
Grow with Google e Google Career Certificates
Il portale Grow with Google propone anche percorsi riguardanti Data Analytics, cybersecurity, supporto IT, project management, UX e intelligenza artificiale.
Qui è importante non confondere due cose:
Analytics Academy su Skillshop ≠ Google Data Analytics Professional Certificate su Coursera.
Il primo è strettamente collegato all’utilizzo di Google Analytics.
Il secondo è un percorso professionale molto più ampio dedicato alla Data Analytics.
Quanto costa un corso Data Analyst?
Il prezzo di un corso Data Analyst può andare da zero euro per risorse formative gratuite fino a diverse migliaia di euro per bootcamp, corsi professionali o master.
Dipende soprattutto da durata, livello di tutoraggio, esercitazioni, docenti, certificazioni e servizi collegati.
Quanto costa il Google Data Analytics Professional Certificate?
Il Google Data Analytics Professional Certificate viene distribuito tramite Coursera.
Per l’Italia Google non indica un prezzo fisso universale: specifica che viene applicata la tariffa mensile Coursera prevista per il proprio Paese e che il costo complessivo dipende dal tempo necessario per completare il percorso.
Google segnala inoltre la disponibilità di borse di studio attraverso alcuni partner.
Puoi verificare le condizioni aggiornate sulla pagina italiana dei Google Career Certificates.
Google Analytics e Data Analytics sono la stessa cosa?
No.
Questa distinzione è fondamentale.
Google Analytics è uno strumento specializzato soprattutto nell’analisi dell’utilizzo di siti web e applicazioni.
Un Data Analyst può invece lavorare anche con:
- fogli elettronici;
- SQL;
- database;
- data cleaning;
- statistica;
- R o Python;
- Tableau;
- Power BI;
- BigQuery;
- strumenti di business intelligence;
- modellazione e visualizzazione dei dati.
Imparare GA4 può quindi essere molto utile per SEO specialist, digital marketer ed e-commerce manager, ma non equivale da solo a diventare Data Analyst.
Come si usa Google Analytics? Il metodo che considero più utile
Per imparare come usare Google Analytics eviterei di iniziare memorizzando menu e pulsanti.
Partirei dalle domande.
1. Definisci cosa rappresenta un risultato
Prima del tracking bisogna stabilire cosa vuoi ottenere.
Per un blog potrebbe essere una lettura approfondita o un’iscrizione.
Per un e-commerce potrebbe essere un acquisto.
Per un professionista potrebbe essere una richiesta di contatto.
2. Crea account, proprietà e stream
La proprietà GA4 raccoglie e organizza i dati relativi al progetto.
Per un sito web viene configurato uno stream web associato al dominio.
3. Implementa correttamente il tag
La raccolta dei dati può avvenire tramite Google tag o attraverso soluzioni come Google Tag Manager.
La priorità non dovrebbe essere “far comparire dei numeri”, ma assicurarsi che ciò che viene raccolto abbia realmente il significato che gli attribuiamo.
4. Verifica il tracking
Uno degli errori più pericolosi nell’analytics è prendere decisioni basandosi su dati raccolti male.
Prima di fidarti dei report controlla:
- duplicazioni;
- eventi mancanti;
- parametri;
- acquisti;
- valori economici;
- flussi di checkout;
- configurazione del consenso.
5. Crea un piano di misurazione
Non tutto ciò che può essere tracciato deve necessariamente essere tracciato.
Un buon piano di misurazione collega:
obiettivo aziendale → comportamento osservabile → evento → metrica → decisione.
6. Definisci gli eventi chiave
Le azioni strategiche devono essere distinguibili dalle normali interazioni.
7. Utilizza una nomenclatura UTM coerente
Una campagna ben tracciata permette di attribuire correttamente il traffico.
Una nomenclatura incoerente, invece, può frammentare i dati e rendere più difficile interpretarli.
8. Analizza acquisizione, comportamento e risultati insieme
Un canale non è “buono” soltanto perché genera molto traffico.
Devi capire:
- che tipo di utenti porta;
- cosa fanno;
- quanto rimangono;
- quali azioni compiono;
- quanto valore generano.
9. Passa dal report alla decisione
Questa è la parte più importante.
“Le visite sono aumentate del 20%” è una descrizione.
L’analisi inizia quando chiediamo:
perché sono aumentate, quali visite sono aumentate, cosa hanno prodotto e cosa dovremmo fare adesso?
Quali sono gli strumenti di Analytics?
Quando si parla di strumenti di Analytics non bisogna pensare soltanto a GA4.
| Strumento | Utilizzo principale |
|---|---|
| Google Analytics 4 | Acquisizione, utenti, eventi, comportamento, risultati e analisi di siti e app. |
| Google Tag Manager | Implementazione e gestione di tag ed eventi. |
| Google Search Console | Analisi della presenza di un sito nella Ricerca Google. |
| Looker Studio | Dashboard e visualizzazione dei dati. |
| BigQuery | Archiviazione, interrogazione e analisi avanzata dei dati. |
| Google Ads | Gestione e analisi delle campagne pubblicitarie. |
| Google Sheets / Excel | Elaborazioni, controlli, confronti e analisi operative. |
| SQL | Interrogazione di database e dataset strutturati. |
| Microsoft Clarity | Heatmap e registrazioni delle sessioni come complemento all’analisi quantitativa. |
| Matomo, Piwik PRO e altri | Piattaforme alternative di web analytics con modelli e caratteristiche differenti. |
È un buon esempio di come software, database, cloud e infrastrutture digitali finiscano per collegarsi. Ho approfondito questo ecosistema più ampio anche nella guida alle tecnologie ICT, software, reti, cloud e servizi digitali.
Google Analytics, Search Console e Tag Manager: qual è la differenza?
Uno degli errori più frequenti di chi inizia consiste nel considerare Google Analytics, Search Console e Tag Manager come strumenti sovrapponibili.
Non lo sono.
| Strumento | Domanda a cui risponde |
|---|---|
| Google Search Console | Come compare e performa il mio sito nella Ricerca Google? |
| Google Analytics 4 | Cosa fanno gli utenti sul mio sito o nella mia app e quali risultati generano? |
| Google Tag Manager | Come posso implementare e gestire tag e sistemi di misurazione? |
La differenza può essere riassunta così:
Search Console osserva soprattutto il rapporto tra sito e Ricerca Google; Analytics osserva il comportamento sul sito; Tag Manager aiuta a implementare la misurazione.
Quando questi strumenti vengono utilizzati insieme, il quadro diventa molto più interessante.
Google Analytics e SEO: perché un SEO dovrebbe conoscerlo?
Per un SEO, Google Analytics non sostituisce Search Console e Search Console non sostituisce Analytics.
Sono prospettive differenti.
Search Console può aiutarmi a comprendere impressioni, clic, query e pagine collegate alla presenza organica nella Ricerca Google.
Con Analytics posso invece continuare il racconto dopo il clic.
Posso chiedermi:
- cosa hanno fatto gli utenti arrivati attraverso la ricerca organica;
- quali landing page hanno prodotto interazioni interessanti;
- quali contenuti hanno generato eventi chiave;
- quali utenti hanno proseguito la navigazione;
- quanto valore ha prodotto quel traffico;
- come il comportamento degli utenti organici differisce dagli altri canali.
La SEO, almeno per come la considero nel lavoro, non dovrebbe fermarsi alla posizione di una keyword.
Una query può arrivare in prima posizione e avere pochissimo valore commerciale.
Un’altra con meno ricerche può generare utenti molto più vicini all’obiettivo dell’attività.
Per questo preferisco ragionare lungo una sequenza:
visibilità → clic → comportamento → conversione → valore.
La posizione è importante.
Ma non è la conclusione dell’analisi.
Google Analytics per e-commerce: il punto in cui i dati diventano business
È nell’e-commerce che, secondo me, diventa particolarmente evidente la distanza tra “guardare Analytics” e “utilizzare Analytics”.
Immaginiamo due campagne.
La campagna A genera 20.000 visite.
La campagna B ne genera 5.000.
Guardando soltanto il traffico potremmo concludere che la campagna A sia migliore.
Ma immaginiamo che la B produca un tasso di acquisto molto superiore e un fatturato significativamente maggiore.
A quel punto il volume da solo perde gran parte del suo significato.
Il funnel che osserverei
Per un negozio online, alcuni passaggi possono essere:
sessione → view item → add to cart → begin checkout → purchase.
La domanda interessante diventa:
dove si perde la maggior parte degli utenti?
Se molte persone visualizzano un prodotto ma pochissime lo aggiungono al carrello, potremmo avere un problema differente rispetto a un sito nel quale gli utenti arrivano al checkout ma non concludono l’acquisto.
Il dato non ci dà automaticamente la causa.
Ci indica dove formulare la domanda successiva.
Perché il dato quantitativo non basta sempre
Analytics può dirci che il funnel si interrompe.
Non sempre può dirci perché.
A quel punto possono diventare utili:
- analisi UX;
- heatmap;
- session recording;
- test tecnici;
- feedback degli utenti;
- analisi dei prezzi;
- dati del customer care;
- dati commerciali interni.
Questa è una delle lezioni più importanti che mi ha dato il lavoro nell’e-commerce:
una dashboard non sostituisce la conoscenza del business.
Google Analytics, cookie, privacy e consenso: un punto da non ignorare
Chi impara GA4 dovrebbe acquisire almeno una conoscenza di base anche degli aspetti legati a privacy e consenso.
Installare correttamente un tag dal punto di vista tecnico non significa automaticamente aver risolto ogni questione normativa.
In particolare, in un contesto europeo è necessario valutare configurazione del tracciamento, cookie, consenso, gestione dei dati e strumenti utilizzati alla luce della normativa applicabile.
Anche strumenti come Consent Mode devono essere compresi per ciò che sono: componenti tecniche di un sistema più ampio, non una formula magica che sostituisce qualsiasi valutazione legale o organizzativa.
Per progetti professionali è quindi opportuno separare sempre:
corretta implementazione tecnica ≠ valutazione della conformità normativa.
Gli errori che eviterei imparando Google Analytics
Guardare soltanto il numero delle visite
È probabilmente l’errore più semplice.
Il traffico è un dato. Non è automaticamente un risultato.
Tracciare qualsiasi cosa
Più eventi non significano automaticamente più conoscenza.
Un piano con 20 eventi utili può essere migliore di uno con 200 eventi che nessuno utilizza.
Fidarsi dei dati senza verificarli
Se un acquisto viene inviato due volte, il report non ti avviserà automaticamente che il fatturato è falso.
Mostrerà semplicemente il dato ricevuto.
Confondere correlazione e causa
Se due metriche aumentano contemporaneamente non significa automaticamente che una abbia causato l’altra.
Studiare soltanto l’interfaccia
I menu cambiano.
I nomi delle metriche cambiano.
Le piattaforme cambiano.
La capacità di formulare domande corrette rimane.
Considerare la certificazione come punto di arrivo
La certificazione dovrebbe essere l’inizio di un percorso pratico, non la conclusione.
Quali sono le alternative a Google Analytics?
Google Analytics non è l’unico strumento di web analytics disponibile.
La scelta dipende da requisiti tecnici, budget, controllo dei dati, semplicità desiderata e tipo di progetto.
Matomo
Matomo è una delle alternative più conosciute e può essere interessante per chi desidera un elevato livello di controllo sull’infrastruttura e sui dati.
Piwik PRO
Piwik PRO propone una piattaforma orientata anche a organizzazioni con esigenze avanzate di governance e gestione dei dati.
Plausible
Plausible punta su un approccio più semplice e minimale alla web analytics.
Fathom Analytics
Anche Fathom privilegia una lettura essenziale dei dati e un approccio orientato alla privacy.
Adobe Analytics
Adobe Analytics è una soluzione maggiormente orientata a contesti enterprise e a ecosistemi digitali complessi.
Mixpanel e Amplitude
Per prodotti digitali, app e SaaS, Mixpanel e Amplitude possono diventare particolarmente interessanti quando il focus si sposta verso product analytics, eventi e percorsi degli utenti.
Microsoft Clarity
Clarity merita una distinzione.
Non lo considero un sostituto diretto di GA4, ma uno strumento complementare.
Analytics può mostrarmi che una pagina presenta un problema.
Una registrazione di sessione o una heatmap può aiutarmi a osservare concretamente come gli utenti stanno interagendo con quella pagina.
Qual è la migliore alternativa a Google Analytics?
Non esiste una risposta valida per tutti.
Prima di scegliere chiederei:
- quali dati devo raccogliere;
- quali decisioni devo prendere;
- quanta complessità posso gestire;
- quale controllo sui dati mi serve;
- quali integrazioni sono indispensabili;
- quanto sono disposto a spendere.
La migliore piattaforma non è quella che possiede il maggior numero di funzioni.
È quella che permette di rispondere in modo affidabile alle domande realmente importanti per il progetto.
Quanto tempo serve per imparare Google Analytics?
Dipende da cosa intendiamo con “imparare”.
Comprendere l’interfaccia e leggere i report principali può richiedere relativamente poco tempo.
Imparare a lavorare seriamente con la digital analytics può richiedere mesi o anni di esperienza.
| Livello | Cosa significa |
|---|---|
| Base | Comprendere proprietà, utenti, acquisizione, report ed eventi principali. |
| Intermedio | Creare eventi, esplorazioni, segmenti, campagne e analisi del funnel. |
| Avanzato | Progettare il tracking, utilizzare Tag Manager, lavorare con e-commerce e integrazioni. |
| Specialistico | BigQuery, SQL, architetture di misurazione, server-side, attribution e analisi avanzate. |
Per questo non esiste un momento preciso in cui “hai finito Google Analytics”.
Puoi conoscere molto bene GA4 e avere ancora tantissimo da imparare sulla statistica.
Puoi conoscere BigQuery e avere ancora molto da imparare sulla UX.
Puoi avere una configurazione tecnicamente perfetta e non conoscere abbastanza il business per interpretare ciò che stai vedendo.
La digital analytics è grande proprio perché si trova all’incrocio tra discipline diverse.
Google Analytics è difficile?
Google Analytics non è particolarmente difficile nelle sue funzioni fondamentali.
La difficoltà cresce quando passiamo dal software al problema.
Visualizzare una tabella è semplice.
Capire perché il fatturato è sceso mentre il traffico è aumentato può non esserlo.
Ed è per questo che, a un certo livello, entrano in gioco:
- tracking;
- statistica;
- marketing;
- UX;
- database;
- SQL;
- privacy;
- business intelligence;
- conoscenza del settore nel quale opera l’azienda.
A quel punto non stai più semplicemente “imparando Google Analytics”.
Stai imparando a ragionare con i dati.
Corso Google Analytics gratis o corso a pagamento?
Se partissi oggi da zero, comincerei dal corso Google ufficiale gratuito.
Non perché la formazione a pagamento sia inutile.
Al contrario: un buon docente può abbreviare moltissimo la curva di apprendimento.
Ma prima acquisirei gratuitamente le basi.
Solo dopo comprerei un corso per risolvere un problema preciso.
| Situazione | Cosa sceglierei |
|---|---|
| Non conosco GA4 | Analytics Academy |
| Conosco GA4 ma non so implementare eventi | Corso specifico su Tag Manager e tracking |
| Lavoro con e-commerce | Formazione su e-commerce measurement e funnel |
| Devo creare dashboard | Looker Studio e data visualization |
| Ho molti dati e voglio andare oltre GA4 | SQL e BigQuery |
| Voglio diventare Data Analyst | Percorso più ampio di Data Analytics |
In altre parole:
fondamenti → pratica → problema reale → specializzazione.
Da Google Analytics alla cultura del dato
Questa è probabilmente la parte dell’argomento che mi interessa maggiormente.
Oggi possiamo raccogliere una quantità enorme di informazioni.
Visualizzazioni.
Clic.
Eventi.
Acquisti.
Campagne.
Query.
Sessioni.
Ricavi.
Ma la presenza di molti dati non garantisce automaticamente una maggiore conoscenza.
Un’azienda può raccogliere milioni di eventi e non comprendere i propri clienti.
Un piccolo e-commerce può invece seguire poche metriche ben progettate e prendere decisioni molto migliori.
Per questo considero la maturità analitica meno legata al numero di dashboard disponibili e più alla qualità delle domande che siamo capaci di fare.
La tecnologia che permette di raccogliere, trasmettere, elaborare e interpretare questi dati appartiene a un ecosistema molto più grande. Chi vuole esplorare ulteriormente il tema può continuare nella sezione dedicata a tecnologia e innovazione digitale.
Domande frequenti su Google Analytics, corsi e certificazione
Dove posso trovare un corso gratuito di Google Analytics?
Il punto di partenza ufficiale è Analytics Academy su Skillshop. Google mette attualmente a disposizione quattro corsi dedicati ad Analytics e una certificazione.
Quanto costa Google Analytics?
Google Analytics Standard è disponibile senza costi. Google Analytics 360 è invece la soluzione a pagamento pensata soprattutto per esigenze enterprise.
Google Analytics è gratuito?
Sì. Per moltissimi siti, blog, professionisti ed e-commerce la versione Standard può essere utilizzata senza pagare un abbonamento.
Google Analytics esiste ancora?
Sì. La generazione attuale è Google Analytics 4. La piattaforma che è stata dismessa è Universal Analytics.
Dove trovo i corsi di Google Analytics 4?
Analytics Academy su Skillshop è la risorsa formativa ufficiale Google dedicata a GA4. Sono disponibili percorsi dal livello iniziale a quello avanzato.
Come posso ottenere la certificazione Google Analytics?
Bisogna accedere a Skillshop, prepararsi attraverso il percorso Google Analytics e superare il relativo assessment.
Quanto dura la certificazione Google Analytics?
Salvo indicazioni differenti sul certificato, le certificazioni Skillshop sono valide per un anno dalla data di emissione.
A cosa serve Google Analytics?
Serve a comprendere provenienza e comportamento degli utenti, misurare eventi e risultati e collegare le attività digitali agli obiettivi del progetto.
Quanto costano i corsi di Google?
Dipende dal corso. Analytics Academy e l’accesso a Skillshop sono disponibili senza costi, mentre programmi come i Google Career Certificates utilizzano normalmente il modello economico della piattaforma Coursera.
Quanto costa un corso Data Analyst?
Il costo varia enormemente: esistono risorse gratuite, programmi in abbonamento, bootcamp e master da migliaia di euro. Il prezzo deve quindi essere confrontato insieme a programma, durata e livello di supporto.
Quali sono le alternative a Google Analytics?
Tra le piattaforme da valutare ci sono Matomo, Piwik PRO, Plausible, Fathom e Adobe Analytics. Per product analytics possono essere interessanti anche Mixpanel e Amplitude.
Quali sono gli strumenti più importanti per la web analytics?
Oltre a GA4, possono essere utili Tag Manager, Search Console, Looker Studio, BigQuery, Google Ads, SQL, fogli elettronici e strumenti di behavioural analytics.
Conclusione: il vero corso di Google Analytics inizia dopo il corso
Siamo partiti dalla domanda:
dove posso trovare un corso gratuito di Google Analytics?
La risposta pratica è Analytics Academy su Skillshop.
Ma sarebbe riduttivo fermarsi qui.
Dietro Google Analytics esiste un mondo fatto di SEO, advertising, e-commerce, UX, attribution, tracking, privacy, database, reporting e business intelligence.
Le piattaforme continueranno inoltre a cambiare.
Universal Analytics è stato sostituito da GA4.
GA4 continuerà a evolversi.
Le interfacce che impariamo oggi potrebbero essere differenti tra qualche anno.
La competenza che rimane è un’altra:
sapere quale domanda porre, capire quale dato può aiutarci a rispondere, verificare che quel dato sia affidabile e trasformare la risposta in una decisione.
È la parte che considero più importante anche guardando al mio percorso: dalla formazione e dalla certificazione del 2023 fino all’utilizzo quotidiano dei dati in ambito e-commerce, marketing e SEO.
Imparare dove cliccare è utile.
Imparare cosa significano realmente quei numeri è un’altra cosa.
Fonti ufficiali per approfondire
Chi ha scritto questa guida
Maurizio Micillo è farmacista ed E-commerce Manager. Dal 2016 è coinvolto nella gestione e nello sviluppo di Openfarma e ha maturato esperienza in e-commerce, digital marketing, analisi delle performance, pricing, SEO e ottimizzazione dell’esperienza di acquisto.
Nel 2023 ha seguito un percorso presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa dedicato anche agli strumenti per l’analisi del mercato del commercio elettronico, web marketing e business intelligence. Nell’aprile dello stesso anno ha ottenuto tramite Skillshop la certificazione Google Analytics.
Questa guida nasce dall’unione tra formazione e utilizzo pratico dei dati in un contesto e-commerce.
-

Attività fisica per principianti: come iniziare e costruire una routine sostenibile
Il primo allenamento è spesso il più facile da immaginare: scarpe nuove, un programma pronto,…
-

Turismo in Italia nel 2026: perché il confronto sugli affitti brevi riguarda il futuro delle città
Le presenze crescono, gli alberghi chiedono regole più equilibrate e nelle destinazioni italiane torna una…
-

Escursione sul Vesuvio: quanto costa, quanto si cammina e come arrivare al cratere
Visto da Napoli sembra una montagna tranquilla, quasi una presenza familiare all’orizzonte. A piedi cambia…


Lascia un commento